Aeroporto e pipistrelli

Gli aeroportisti di Firenze continuano imperterriti, a sprezzo di ogni ostacolo, nel tentativo di dare vita a questo miracoloso nuovo aeroporto.
Per farlo sono pronti a spendere montagne di soldi pubblici per spostare fiumi, disseccare laghi, spostare strade, scavare tunnel e, come vedremo, chiudere caverne.
Tra le opere di compensazione infatti, oltre a nuovi parchi vista aeroporto, nuovi laghi, nuovi boschi, sparsi nei comuni di Campi, Sesto e Signa, ci saranno “interventi di tutela per i chirotteri nelle miniere di Marchino”, unica opera di compensazione localizzata nel comune di Prato.

Tale operazione è finalizzata a conservare due colonie di pipistrelli insediate in due cavità rimaste sulla Calvana  a seguito delle attività di scavo del cementificio Marchino interrotte dagli anni sessanta.
La relazione che illustra tale opera, dopo aver messo in guardia sulla necessità di non divulgare l’esatta localizzazione delle colonie di pipistrelli, illustra gli interventi previsti che si concretizzano sostanzialmente nella chiusura con cancellate in ferro zincato delle due cavità individuate come “miniera 1” e “miniera 2”. Questo allo scopo di evitare “estemporanee frequentazioni da parte di escursionisti, cercatori di minerali e di curiosi che, anche involontariamente, possono recare eccessivo disturbo alle colonie di Chirotteri e metterne in pericolo la sopravvivenza”.

Delle due grotte artificiali vengono fornite le foto, la localizzazione GPS, l’identificazione topografica e catastale. L’importo dei “lavori” è di 55.000 euro che quindi rappresentano la quota di compensazioni per Prato.

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P.S. L’eventuale involontario sarcasmo che qualcuno potrebbe vedere nell’articolo non è certamente rivolto verso la necessità di tutela dei Chirotteri.
Direi invece che è inevitabilmente grottesco l’accostamento tra aerei e pipistrelli, tra un’infrastruttura che consuma e occupa centinaia di ettari e la grata posta su una grotta in Calvana, tra la parola compensazione e la descrizione dell’intervento.