L’aeroporto è importante!

Il nuovo aeroporto di Firenze è più importante di quello che il normale cittadino crede.
Per rendere possibile la sua realizzazione si sta ricorrendo a mezzi davvero straordinari.
Per rendere possibile l’impossibile si stanno smuovendo le montagne o meglio spostando i fiumi.
Non si tratta di una delle ormai tante grandi opere che incombono su territorio si tratta evidentemente della Madre delle Grandi Opere.

aeroporto di firenze

L’ultima ( per ora) versione del masterplan

Per  spianare la ripida strada del progetto sono state cambiate, in corso d’opera, procedure e leggi anche nazionali :

  • La disciplina sulla valutazione d’impatto ambientale è stata modificata con il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104, di cui alcune norme sembrano modellate sulla necessità di superare i difetti del progetto dell’aeroporto, impantanato in una procedura di VIA allora in corso da cui la nuova normativa l’ha strappato verso il blando controllo da parte di un osservatorio Ambientale.

  • La legge urbanistica regionale (L.R. 65/2014) è stata modificata inserendo l’articolo 9 bis, che prevede procedure di variante molto semplificata per l’aeroporto. Basta un passaggio in Consiglio Regionale (c’è stato pochi giorni fa) e poi il Presidente con la sua sola firma in Conferenza di Servizi, approvando il masterplan renderà effettiva la variante “automatica” al PIT, senza adozioni, osservazioni, controdeduzioni, coinvolgimento dei comuni interessati e altre seccature. In tal modo risulta possibile superare la mancata conformità del progetto agli strumenti urbanistici e risulta possibile anche aggirare la sentenza del TAR, anche se sarebbe interessante sapere cosa ne pensa in proposito la Giustizia amministrativa e penale.

Per impedire la presenza di eventuali oppositori in Consiglio Regionale, in occasione delle elezioni regionali del 2015  sono stati sostituiti i consiglieri pratesi e della Piana  ostili all’opera con altri più accondiscendenti (Ciolini, Bugetti, Monni).

Per portare avanti il progetto è stato prorogato per un mandato il Presidente Rossi, inviso per altri motivi alla leadership PD, affinché potesse dirigere il Consiglio Regionale verso lo scopo finale, con polso fermo e sprezzo del pericolo. In effetti il “governatore” ha ignorato precedenti impegni presi, ha rotto patti parasociali sulla gestione delle azioni dei due aeroporti regionali,  ha venduto proprietà pubbliche,  ha minacciato i consiglieri di “andare tutti a casa”, ha avvallato le opacità di Enac e Toscana Aeroporti, ha ignorato i pareri degli organi tecnici, ha sminuito le pronunce della Magistratura, ha smentito sé stesso svariate volte, non ha confermato un assessore esplicitamente contrario all’aeroporto.

Dunque per  consentire a questo elefante di farsi spazio dove spazio non c’è, si sono modificati equilibri politici, si sono modificate leggi regionali e nazionali, si sono sfidate sentenze, si sono esclusi i comuni interessati dall’Osservatorio Ambientale, si sono fatte pressioni politiche anche verso ministri di governo, si è passati sopra a risoluzioni del consiglio regionale e ai principi della democrazia, si è pronti a espropriare oltre 500 ettari e a cambiare l’assetto idrogeologico di un territorio di almeno 40 Kmq. Inoltre si sta consentendo a un concessionario di cambiare continuamente il progetto alla ricerca della quadratura del cerchio e sempre ignorando la necessità di un plausibile piano finanziario.

Dunque il duro confronto sul nuovo aeroporto di Firenze non può essere ridotto ad un semplice conflitto localistico.
Dunque tanti personaggi e un intero partito sono legati mani e piedi a questo progetto.

Dunque  l’aeroporto di Firenze è molto più importante di quanto pensiamo.

Molto più importante per chi?