Voi lo sapevate?

Nella scorsa legislatura la “Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite commesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlate” ha svolto un imponete lavoro conoscitivo sulle criticità, anche penali, nello smaltimento rifiuti nelle varie regioni italiane, mediante audizioni e sopralluoghi.

Il 28 febbraio 2018 ha approvato all’unanimità la relazione territoriale sulla Regione Toscana molto interessante da leggere e ricca di sorprese.

fumi.

Relativamente agli impianti Gida e alle loro problematiche ambientali la Commissione così riferisce:

<<…  Una prolungata attività di controllo del NOE presso detto impianto di Baciacavallo, condotta dal mese di marzo 2016, congiuntamente al dipartimento ARPAT di Prato, ha permesso di appurare “…il mancato rispetto dei limiti di legge previsti per le emissioni in atmosfera dell’inceneritore e di accertare contravvenzioni penali ed illeciti amministrativi, ai sensi del decreto legislativo 152 del 2006, legati alla conduzione dell’impianto di depurazione”…  >>

Le affermazioni lette nella relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sembrano inverosimili.  Infatti in quegli stessi mesi la stampa ha riportato tutt’altro.
Arpat ha rassicurato. Il comune ha taciuto. Gida, nella relazione annuale 2016, ha negato ogni superamento dei limiti per le emissioni.

Quindi se la relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta contiene errori e inesattezze, occorre che il Comune e le istituzioni intervengano urgentemente  a smentire.
E occorre chiarire anche da dove la Commissione abbia ripreso le informazioni citate tra virgolette nella relazione.