Un assessore di qualità

Il nuovo Piano Regolatore di Prato (Piano Operativo)  è tutto da scoprire e in parte, spero, ancora da fare. L’assessore all’Urbanistica ha infatti impostato un processo di pianificazione e di partecipazione che dovrebbe portare importanti contributi, ma da quanto letto si possono comunque desumere alcune caratteristiche del nuovo strumento urbanistico.

Barberis è un assessore che in questi tre anni ha portato avanti grandi e ambiziosi progetti di riqualificazione urbana che si spera possano vedere la luce nei prossimi anni, come il Parco centrale nell’area ex-ospedale, il Piano di Innovazione Urbana del Macrolotto Zero, il Progetto di Rigenerazione Urbana per l’area di piazza del Mercato, il parco fluviale Riversibility, il progetto di riuso delle Cascine di Tavola e il progetto Cento piazze per le frazioni e altro ancora.
Ora vuol fare di questi futuri interventi l’asse portante del nuovo Piano Operativo. Anche l’individuazione delle aree e dei temi strategici e il sottolineare l’importanza degli spazi pubblici fanno intravedere un approccio qualitativo (che potremmo definire architettonico), alla pianificazione urbana che ormai sembra prevalere nei processi di trasformazione  urbana e che peraltro condivido.

E’ importante soltanto ciò che può essere visto: dunque la singola strada, la singola piazza” affermava più di un secolo fa, Camillo Sitte, uno dei fondatori dell’urbanistica. Risulta opportuno dinque ricondurre la discussione urbanistica su temi concreti, tra l’altro più facili da comprendere e ancora più facili da comunicare rispetto al groviglio normativo delle procedure urbanistiche, dei piani di settore, delle zonizzazioni, dei regolamenti perequativi, con i quali sarà comunque necessario confrontarsi, nonostante il linguaggio tecnicista del quale è difficile capire il fine, vista la lontananza ormai irrecuperabile dall’origine della disciplina quando essa suscitava dibattiti politici e speranze sociali, forse illusorie.

Ben vengano dunque gli interventi di qualità, che hanno raccolto riconoscimenti e premi, anche se sarà difficile realizzare qualcosa prima della fine del mandato.
Ora però l’assessore ci deve dare anche qualche elemento quantitativo:

  • Quanti dei 481.380 mq previsti dal Piano strutturale per nuovi edifici produttivi saranno mantenuti nel Piano Operativi ?

  • Quale incremento viene previsto nel Piano Operativo per le medie e grandi superfici di vendita che il PS prevede di ampliare fino al  115% dell’esistente?

  • Quanti degli oltre 18.000 nuovi alloggi previsti da PS si intende prevedere nel Piano Operativo e quanti di essi con consumo di suolo?

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