Chiude una sala giochi ogni due anni

Nel dicembre 2014 il Comune  di Prato, ha sospeso l’autorizzazione alla sala Vlt “Lucky Time” di via Pistoiese perché troppo vicina al Liceo scientifico Livi di via Marini, in base alla legge regionale 53/ 2013 che ha  stabilito il divieto di simili esercizi dedicati al gioco entro un raggio di 500 metri da scuola e a altre strutture collettive.
Nel gennaio 2017 un’analoga ordinanza ha fatto chiudere una sala VLT in viale Ferraris, in zona Le Badie, sempre perché a una distanza insufficiente da una scuola.

L’Amministrazione comunale ha messo in campo iniziative importanti nella prevenzione della ludopatia. Tuttavia una chiusura ogni due anni non basta per arginare le continue nuove aperture a Prato di agenzie scommesse, sale slot, sale gioco ecc.
Risultano aperti 44 di questi esercizi, senza contare le ricevitorie del lotto e le slot ospitate in rivendite tabacchi,  bar, circoli privati e internet point, il cui numero si misura nell’ordine delle centinaia.

Ora le sentenze del Tar Toscana, grazie anche ad un ricorso del Comune di Prato del 2014, sembrano dare ai comuni la possibilità di far rispettare la legge regionale che vieta “l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri” da scuole, chiese e strutture culturali. in particolare le sentenze del Tar del 16/06/2015 e 4/03/2016, che i giornali hanno definite  storiche, consentono al Comune di far valere i limiti regionali, effettivamente operativi fin dal 2013, senza rincorrere farraginosi regolamenti e senza aspettare nuovi aggiornamenti normativi.
L’Amministrazione comunale può dare seguito alle azioni di prevenzione della ludopatia già portate avanti, non accontentarsi di iniziative isolate dettate da occasionali segnalazioni, verificare la legittimità di tutte le strutture, valutando epoca d’insediamento, validità dell’autorizzazione, rispetto di tutte le normative.
Fare una mappatura completa delle attività di gioco esistenti non sarebbe difficile per il Comune: eccone una,  tratta dalla rete, che comprende non solo gli esercizi di gioco esclusivi ma tutti quelli coinvolti nelle attività di gioco d’azzardo:

Nella mappa possiamo trovare, per esempio, una sala slot a poche decine di metri dalla sede dell’Università. Non manca una sala jackpot in pieno centro storico, ambito che il regolamento comunale proibisce. Ci sono anche un centro scommesse troppo vicino all’istituto Buzzi, due sale VLT a distanza minore di 500 metri dal Liceo Livi e tante altre situazioni da verificare a tappeto e non con modalità episodiche che potrebbero essere impugnate dai pochi operatori penalizzati.

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