Giovani vecchi

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I GD, “giovani democratici”  pratesi, hanno pubblicato una seria riflessione sull’esito del Referendum dimostrando più coraggio dei NGD, “non più giovani democratici” pratesi.
L’esordio è promettente:
Abbiamo perso. Non dobbiamo nascondercelo.

Poi purtroppo il coraggio si annacqua e viene fuori una sequela di belle frasi, buone intenzioni e “volemose bene”. Il tono del documento è parecchio attento a evitare schieramenti troppo esposti e in definitiva fa pensare alla conosciuta categoria dei “giovani-vecchi democratici” (GVD) attenta a riposizionarsi prudentemente, senza autentica autocritica, aspettando gli avvenimenti.

Alcune delle strofe meritano qualche riflessione:

  • “Abbiamo l’ambizione di rappresentare chi non ha voce”.
    Andateci piano, ragazzi, con questo ingiustificato paternalismo. Tutti hanno una voce e la esprimono come meglio credono (non necessariamente con il voto), attraverso gli strumenti della democrazia che qualcuno nel PD vede come un disturbo. Basta anche con la retorica degli “ultimi”, chiunque essi siano, visto che non siete in grado di far niente per loro, anche se ne pretendete il voto.

  • “In questi mesi  siamo andati nelle scuole, nei circoli e nei luoghi frequentati dai giovani, per raccontare che esiste anche una politica bella”.
    Visto il risultato o ci siete andati in orari di chiusura o dovete migliorare la capacità di ascolto.

  • “Siamo il Partito più grande d’Italia, ma abbiamo dimenticato a chi ci rivolgiamo”.
    Anche qui, cari ragazzi, molta ingenuità: il PD non ha dimenticato a chi rivolgersi: semplicemente ha deciso di rappresentare alcuni e non altri; non si può servire Dio e Mammona.

  • “Cambiando l’assetto istituzionale avremmo dato risposte a chi non ne ha”.
    Questa è inaccettabile retorica: la riforma costituzionale non serviva a dare risposte a nessuno tranne che al vostro partito; era l’asse centrale di un più vasto disegno teso a dare al PD la centralità, il governo del paese, la maggioranza in entrambe le camere, pur essendo minoranza.

  • Rappresentare tutte le forze progressiste e di sinistra che agiscono sul territorio …. ricompattare la sinistra sulla base dei valori che l’hanno sempre caratterizzata.
    Fatevene una ragione il PD di Renzi ha valori e prospettive che con la sinistra non hanno niente a vedere. O non capite o fate finta di non capire!

Simpatica infine l’intenzione di iscriversi in “massa” alla CGIL, forse per scalarla come Renzi ha fatto con il partito.

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