Che fine ha fatto l’impianto di compostaggio di Vaiano?

discarica

  • Nel 2003 il Piano Provinciale Rifiuti aveva indicato l’area dell’ex discarica del Pozzino a Vaiano come quella idonea a realizzare un impianto di compostaggio per i rifiuti organici raccolti nella provincia di Prato avviati al trattamento aerobico per ottenere compost. Secondo un’articolo dell’Unità  l’impianto  sarebbe stato pronto nel 2005-

  • Nel marzo 2010 la Provincia ha approvato il progetto definitivo e autorizzato la realizzazione dell’impianto per 35.000 tonnellate l’anno di organico, “ottenendo la piena autonomia nella gestione di questa frazione”.

  • Nel gennaio 2011 il Tirreno ci informava che per “il futuro impianto di produzione di compost di qualità (fertilizzante per l’agricoltura) in progettazione nella discarica di Vaiano è praticamente pronto il bando”. Il progetto era presentato dal sindaco Roberto Cenni, dal presidente di Asm Alessandro Canovai e dal vicepresidente Antonio Rancati, come elemento qualificante di un “distretto verde” con impianti ecologici e nuovi posti di lavoro.

  • Nel giugno 2011 la Provincia ha autorizzato un progetto stralcio che prevedeva la realizzazione l’impianto solo parziale e in forma provvisoria, con una potenzialità di trattamento di 24.000 tonnellate/anno, reso elettricamente autonomo da una distesa di pannelli fotovoltaici, prontamente istallati.

  • Nell’agosto 2011 tra lo strombazzamento della stampa locale, viene indetto il bando per appaltare la realizzazione dell’impianto per un importo a base d’asta di €6.908.246,53; data per le offerte: 4 novembre 2011; tempi di realizzazione : un anno.

Da allora niente più. Che fine ha fatto l’impianto di compostaggio di Vaiano?
Viene indicato da 15 anni come un elemento essenziale per avviare un’economia circolare dei rifiuti; è stato approvato in tutte le sedi, è stato finanziato, doveva far parte della dote di Prato nel raggruppamento per l’affidamento a un gestore unico della gestione dei rifiuti nei territori dell’Ato Centro.
Nell’aprile del 2014 il Piano d’ambito (Firenze, Prato, Pistoia) ha indicato l’impianto come “autorizzato in attesa di realizzazione“. Il mistero si infittisce sull’impianto fantasma.
Forse c’entra qualcosa l’impianto di trattamento anaerobico previsto al Calice e ora spostato a Baciacavallo?
compostaggio

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