Gli anni di piombo a Prato (1)

Gli anni passano e le eventi della Storia vengono, sempre più velocemente, dimenticati.
Gli anni di piombo sono passati anche da Prato, anche se nella città non sembra essere rimasta alcuna memoria degli anni 70′ e delle convulsioni che investirono la società e gli individui.

giovanni_senzani-1

Giovanni Senzani tra il 1978 e il 1981 fu professore a contratto presso la facoltà di Magistero di Firenze e residente in via Ognissanti. Prima aveva insegnato a Siena.
Fu indagato nel 1978, per contatti con la colonna genovese delle BR. In realtà già negli anni precedenti era diventato ideologo e  leader delle brigate Rosse negli anni cruciali del rapimento Moro e faceva parte del comitato esecutivo della formazione terroristica. Di lui in seguito si parlerà impropriamente come “grande vecchio” delle BR.
Nel 1979 entrò in clandestinità assumendo la piena responsabilità di comando dopo l’arresto di Moretti, progettando e portando a compimento i sequestri di Giovanni D’Urso, Ciro Cirillo e Patrizio Peci di cui filmò il momento dell’esecuzione, avvenuta con 11 colpi di arma da fuoco, in un casolare abbandonato nella campagna romana. Fu arrestato nel 1981 e poi nuovamente nel 1982. Dopo varie condanne, nel 1999 ottenne la semilibertà, dopo aver scontato 17 anni di carcere.  È definitivamente libero dal febbraio del 2010 dopo 5 anni di libertà condizionale.

Negli anni di piombo, tra il 1977 e il 1978, Senzani, quasi quarantenne e già figura di spicco delle Brigate Rosse, si recava regolarmente a Prato (in autobus) per partecipare al “Progetto Prato”, un’iniziativa finanziata dalla Regione Toscana, che aveva il proprio centro amministrativo in via del Ceppo Vecchio ed era finalizzata alla formazione culturale degli operai, ma anche degli imprenditori. Insieme ad altri tutor e docenti precari (di cui si conoscono solo i nomi propri: Loriana, Ezio, Mario, Beppe, Elisabetta) teneva delle lezioni per adulti organizzati dal Comune di Prato presso la vecchia sede del Buzzi in piazza Ciardi (poi sede della FIL) e sembrava tenere molto, anche economicamente, a tale incarico di formatore (aggiuntivo al suo lavoro accademico). Il progetto infatti aveva vita difficile per via dei finanziamenti, era osteggiato dall’Associazione Industriali e difeso da una parte dei sindacati pratesi.
Nel 1982, dopo l’arresto, i Carabinieri sequestrarono, presso la sede di piazza Ciardi, i registri, le audiocassette e i materiali del corso tenuto da Senzani, presente l’assessore Nigro (si veda il verbale sotto riportato).

senzani

Ora sarebbe interessante se qualcuno dei partecipanti, a qualsiasi titolo, a quei corsi fornisse testimonianza o documentazione del programma di lezioni tenute a Prato dal “grande vecchio” delle BR. Sarebbe una pagina di vera ricerca storica che smuoverebbe un po’ il sentimentalismo che in città sembra avvolgere  i ricordi di quel decennio.

Advertisements