Il ruolo di ASM nell’illegalità e nel degrado

 Il video

ASM da più di un decennio ha dimostrato di non saper gestire il problema della raccolta dei rifiuti delle aziende produttive e in particolare  di quelle cinesi.
Un video comparso su Facebook qualche settimana fa, ha colpito l’opinione pubblica: un mezzo di ASM che passa per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, viene assalito da diversi individui che con prepotenza “conferiscono” scarti di lavorazioni tessili, destinati alla raccolta dei rifiuti speciali da gestire a parte. L’episodio, probabilmente non isolato, rappresenta il segnale di fenomeni ben più ampi. Eccone alcuni.

I cassonetti personalizzati

Molte aziende tessili sono servite dalla raccolta porta a porta con cassonetto personale. Ogni azienda è stata inserita in un percorso di raccolta differenziata: dal cartone ai pancali, dal film plastico al ferro. Un cassonetto identificabile da un codice personale, serve esclusivamente ai rifiuti indifferenziati e viene svuotato nei giorni e nelle fasce orarie indicate; tutte le altre frazioni di rifiuti, invece, vengono raccolti in altri giorni concordati, già prima del porta a porta. Succede frequentemente che l’azienda sia completamente sconosciuta a ASM ed esponga un cassonetto non proprio, probabilmente ereditato da qualche ditta estinta: gli operatori non fanno una piega, non controllano mai il codice e ritirano i rifiuti degli evasori totali.

La deassimilazione

Accanto al sistema di raccolta porta a porta sopra descritto, ASM deve provvedere alla “deassimilazione”, cioè all’identificazione, a seconda della concreta attività produttiva riscontrata nell’azienda, dei rifiuti speciali che ASM non può raccogliere e per quali vengono previsti servizi alternativi piuttosto costosi. Per molte ditte, evidentemente sconosciute ad ASM ovvero mai visitate dagli addetti, la deassimilazione non è stata neppure valutata. Per le altre, una volta espletata la pratica, ASM si disinteressa della cosa rendendo così possibile i comportamenti visti nel video oppure altri come il continuo abbandono degli scarti tessili per strada, ricorrendo ora al territorio di Agliana e Pistoia (visto che a Prato si è attivata una qualche vigilanza).
Da parte di ASM, appurato che la ditta produce rifiuti speciali, nessuno controlla che abbia stipulato un contratto di smaltimento con Programma Ambiente o con un qualsiasi operatore privato.

Le utenze sconosciute

Durante i controlli effettuati dall’Asl nell’ambito del programma “Lavoro Sicuro” si è scoperto che un’enorme percentuale delle ditte cinesi sono totalmente sconosciute a ASM. Non si tratta solo di ditte nascoste nei meandri delle corti e degli interstizi del Macrolotto Zero, ma di aziende con indirizzo, insegna, ingresso da strada e iscrizione alla Camera di Commercio. Eppure nessuno di ASM è mai andato a bussare al loro uscio: evasori totali.

I rifiuti abbandonati per strada

I dipendenti di ASM sono moltissimi, tenuto conto che la maggior parte delle attività di raccolta sono gestite in appalto a cooperative.
Eppure, nonostante questa abbondanza di personale, manca un’azione di controllo del territorio che identifichi evasori totali, che sanzioni comportamenti irregolari, che faccia da freno al fenomeno degli abbandoni di ingombranti e di rifiuti di tutti i generi, a ogni angolo, non solo delle strada del Macrolotto Zero.

I crediti inesigibili

Arriviamo a quella che si può ritenere la vera ragione dell’inerzia di ASM. L’azienda non ha alcuna fiducia nella propria capacità di far pagare la giusta tariffa alle aziende cinesi che già risultano a ruolo e che hanno molti pagamenti insoluti. Il raccordo con SORI non deve essere dei migliori e i mancati pagamenti riferibili alla sfuggente realtà delle ditte del Macrolotto Zero devono assommare ormai a una cifra abbastanza enorme. ASM evidentemente ritiene questi insoluti, di fatto se non di diritto, crediti inesigibili che gravano invisibili sul suo bilancio.
La mancanza di incisività nell’azione di controllo, di gestione e di sanzione da parte di ASM, forse nasconde la volontà di non aumentare questi crediti inesigibili.

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