Estra (e Consiag) ormai lontane da Prato

estra

Estra spa è una società multiutility, con sede a Prato, controllata da Coingas di Arezzo (27,93%), Consiag di Prato (43,89%) ed Intesa di Siena  (27,93%).
Nei giorni scorsi c’è stato un cambio al vertice di Estra. Il presidente Banchetti si è dimesso ed è stato nominato al suo posto Francesco Macrì.

A Prato la notizia è uscita sulla stampa locale, senza ulteriori commenti.
Ad Arezzo e Siena invece la notizia ha provocato aspre polemiche e retroscena.

Un consigliere regionale, che forse si è svegliato ora da un lungo letargo, ha parlato di interessi massonici e di inciuci trasversali tra sinistra e destra (“il peggio di un pezzo di sinistra senese unita con l’ambizione della destra aretina più spregiudicata”) e ha concluso: “Basta con gli elefanti della politica”.

Sindaci e amministratori hanno messo in dubbio l’elezione del Presidente di Estra fatta dai tre presidenti delle società controllanti senza coinvolgimento delle assemblee dei soci e senza esplicita delega dei cda.
Essendo Francesco Macri, al momento della nomina, consigliere comunale ad Arezzo (oltre che responsabile regionale Enti Locali e segretario provinciale di Fratelli d’Italia), si è parlato della presunta incompatibilità del ruolo di presidente Estra, ai sensi della Legge Severino.
Si è messo in dubbio il parere legale che a reso possibile la candidatura.
Si è rilevato polemicamente come l’operazione sembra parte di un spoil system dovuto al cambio di giunta ad Arezzo, passato dal centrosinistra al centrodestra dopo le elezioni di maggio e con la necessità di compensare Fratelli d’Italia per esclusione dalla Giunta.

Tutto questo ad Arezzo e Siena. A Prato invece nessuno ha parlato, come se la città non avesse più voce in capitolo sul business del gas. Lasciando da parte ogni valutazione sul merito, occorre rilevare che il silenzio pratese della politica e dei media locali sancisce definitivamente che Estra (e Consiag) non hanno più con Prato un rapporto preferenziale, anzi probabilmente non hanno più alcun rapporto rilevante. Infatti nonostante la sconfitta che l’ha estromessa dalla distribuzione del gas a Prato, Estra gode di ottima salute: utili in alto, acquisizioni  in varie regioni. Progetti in grande, ma tutti inesorabilmente lontani da Prato, trascinandosi inevitabilmente anche Consiag che ancora ne è il maggior azionista e che una volta era l’azienda più grande di Prato. Ora è una società finanziaria slegata dl territorio.

Quella di Cenni e compagni è stata proprio una vittoria di Pirro.

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