Gommoni

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FIRENZE SI PREPARA AL 50° ANNIVERSARIO DELL’ALLUVIONE.


Mi scuso per la facile battuta, ma di fronte all’istallazione di finti gommoni di salvataggio sulla facciata di Palazzo Strozzi, l’ironia mi sembra il minimo, anche se sarebbe più indicati il sarcasmo e l’invettiva, che infatti i fiorentini non hanno risparmiato.

Per il resto occorre costatare che la corrente dell’arte “concettuale”, non solo cinese, sembra ormai defunta, uccisa dalla banalità, dalla retorica, dal facile effetto e dalla mancanza di una qualche complessità e ricchezza semantica.
Non è sempre stato così. Per esempio le opere di Joseph Beuys erano un’altra cosa.
Questa installazione, una trovatina che vorrebbe anche sorprendere e scuotere le coscienze, sembra in particolare afflitta anche da furberia mediatica, come altre “opere” dell’artista cinese, finto dissidente, che non si è vergognato di farsi fotografare come (finto) morto sulle spiagge greche.

 

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