Terza corsia a sua insaputa

assessorexalessi

Così ha dichiarato l’assessore all’Ambiente del Comune di Prato, Filippo Alessi in merito agli espropri per la terza corsia dell’autostrada Firenze-Mare.
Secondo il Tirreno “non ha avuto paura a dire le cose cosi come sono, di fronte a 70 persone, riuniti mercoledì sera in assemblea pubblica”.
Secondo me invece ha dimenticato qualcosa.

Nel 2014 l’attuale Giunta PD è stata eletta con un programma elettorale di lista  assai articolato, seppure fumoso, nel quale a pag. 8, alla voce “Le infrastrutture e l’area metropolitana ” viene elencata, tra l’altro, “La terza corsia autostradale” tra gli obiettivi da perseguire con il “patto dei sindaci metropolitani”.

L’assessore Alessi era responsabile per l’urbanistica del PD  e dunque avrà contribuito in gran misura e in prima persona alla stesura del programma elettorale del proprio partito.
La terza corsia forse è stata inserita tra gli obiettivi del programma elettorale a sua insaputa, per fargli dispetto, e forse l’opera verrà realizzata senza che l’assessore abbia avuto modo di apprezzarne l’utilità ?

Tale dissociazione farebbe il paio, per inconsistenza, con l’opposizione del Sindaco Biffoni all’aeroporto, fatta mediante la telepatia, rifiutando qualsiasi atto concreto.

Ma nel caso dell’autostrada c’è però una precedente dichiarazione che ci potrebbe chiarire le cose. In un’altra assemblea nel 2015 Alessi aveva detto che  “gli avevano presentato la questione della terza corsia sull’A11 come qualcosa di poco realizzabile“; forse era stato il collega di partito Rocchi  che aveva dichiarato:”sembrano affievolirsi le velleità di terza corsia”.
Infatti Alessi ha tergiversato per due anni senza esprimere (concretamente intendo)  le sue attuali riserve e perplessità.

In altra sede, sempre nel 2015, aveva anche detto che si trattava di un “progetto misterioso” (invece era pubblico e depositato anche presso il Comune di Prato, fin dal 2011) e che  “il nuovo tracciato autostradale era stato trattato solo a livello tecnico e mai politico“.
Dunque in realtà è la mancanza dei “tavoli” che sta mettendo in difficoltà sia Alessi che Biffoni e pertanto, visto che tali canali politici non si sono spontaneamente attivati, essi si sono lanciati in richieste di compensazione (raddoppio ponte Lama, nuova strada per il Macrolotto 2,  “boschi”  ecc.) che appaiono fuori tempo massimo in modo imbarazzante.

Faranno lo stesso per l’aeroporto?

 

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