Gattici

Intorno al 1865 nelle Cascine Medicee, lungo il viale dei Berberi, furono piantati i gattici (pioppi bianchi), forse a integrazione di alberature precedenti.
La duplice fila di alberi caratterizzò a lungo questa parte della tenuta e il viale che prendeva il nome dal percorso che seguivano i cavalli berberi da corsa, dalla stalla della Casa del Guardia fino ai pascoli.

P0180035.JPG

Il Viale dei Berberi visto da Nord. Sullo sfondo il Montalbano. Lo specchio d’acqua sulla sinistra è un residuo di una “pantiera” zona di cattura di uccelli acquatici e ancora più dietro le querce del canale della Corsa. Foto 1995

Questo luogo inimitabile sfuggì ai tagli arborei indiscriminati dell’Opera nazionale Combattenti e anche alla seguente gestione da parte dei privati. La foto del 1995 ci fa vedere ancora un paesaggio incontaminato in cui agricoltura e natura convivono.
Intorno al viale, nel 1997 tutto è stato stravolto senza che nessuno a Prato abbia avuto niente da osservare. Il paesaggio storico di questa parte delle Cascine, la parte meno coltivata,  è stato completamente cancellato.

Inutili i vincoli. Inutili studi storici e belle parole. Inutili i piani urbanistici e le leggi di tutela. Si trattava di un paesaggio unico nel suo genere, costruito nei secoli dalla natura, dall’opera dell’uomo e dalla volontà di personaggi come Lorenzo il Magnifico, Cosimo I, Ferdinando I. Un luogo che aveva la sue radici nel Rinascimento e che è stato sostituito da un paesaggio di plastica.

cascine1

 

Annunci