A cosa serve la Via ?

L’aeroporto di Firenze è stato sottoposto ai procedimenti di Vas e di Via: il progetto  (preliminare) era partito con 2000 metri di pista e con tante condizioni  e vincoli e ora sta per uscire dalle procedure con  u progetto definitivo, con 2400 metri di pista, senza Parco della piana, attorniato da casse d’espansione a macchia di leopardo, senza rinaturalizzazione della vecchia pista e con un corso d’acqua interrato sotto l’autostrada.

L’inceneritore di Firenze è stato sottoposto alla procedura di VIS, di VIA e infine di Autorizzazione Integrata Ambientale: è  entrato nel lungo iter autorizzativo attorniato da boschi e con un limite di 136.760 tonnellate di rifiuti trattati (CDR) da bruciare ogni anno ed è uscito dalla procedura di autorizzazione senza boschi e con 198.400 t/a di qualsiasi tipo di rifiuti da bruciare (compresi quelli speciali); limite peraltro superabile se i rifiuti non avranno un potere calorifico sufficiente a raggiungere la potenza termica teorica di 65,2 MWt.

Ma allora  la Valutazione d’Impatto Ambientale  e gli altri processi a che cosa servono?

Naturalmente tutti si sono accorti da tempo che tali procedimenti di valutazione non hanno mai un contenuto sostanziale ma esclusivamente formale come tante altre norme e direttive introdotte grazie all’Unione Europea. Servono anzi a superare carenze e rilievi che si fossero manifestati nelle fasi precedenti.
Della stessa natura strumentale sono molte delle attività di pianificazione della Regione Toscana o i processi che dovrebbero favorire la partecipazione e la trasparenza.

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