Perché l’inceneritore si farà (1)

Il  Piano Industriale Piano Industriale di ATO n. 6 “Area Metropolitana Fiorentina” prevede che la tariffa di conferimento negli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti comprenda un contributo di compensazione (indennità di disagio ambientale), destinato ai Comuni sede di impianto o a quelli che comunque risentono delle ricadute ambientali conseguenti all’attività dell’impianto.
Nella piana di Sesto esistono oggi due impianti di smaltimento: la discarica e l’impianto di compostaggio di case Passerini.

Per tali impianti, Sesto da diversi anni percepisce l’indennità annua di disagio salita da 962.445 euro nel 2006   a 1.209.418 euro nel 2014 e continuerà a percepirla a lungo.
I dati di Campi sono più misteriosi, ma le indennità non dovrebbero discostarsi troppo da quelle di Sesto, anche se probabilmente sono state spese meno efficacemente.

L’inceneritore comporterà per i due comuni un’ulteriore indennità di 7,5 € ogni tonnellata per un totale che si può calcolare in poco meno di 1, 5 milioni annui (oltre a una bella cifretta una-tantum percepita prima ancora di mettere in funzione l’impianto).
Possono sembrare pochi e lo sono, ma per il sindaco di un comune medio-piccolo, con entrate sempre più limitate e vincolate, avere un paio di milioni in più, da spendere con una certa libertà, è la differenza tra fare politica e non fare politica e in questi anni gli amministratori, e gli aspiranti tali, dei due comuni della piana se ne sono accorti.

E questa è solo uno dei motivi per cui l’inceneritore si farà.

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