Riassunto di quindici anni

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La storia di quindici anni di politica e di amministrazione a Prato riassunti in poche righe:

Scrisse l’Unità il 3 gennaio 2003:
“PRATO. La progettazione della metrotramvia, il polo espositivo che prende forma all’ex Banci, la realizzazione del Centro di ricerca e di innovazione tessile. Ecco le sfide per il 2003 che la Provincia e il Comune di Prato hanno intenzione di affrontare.”

Dunque: Il Creaf (sui costi della struttura inutilizzata indaga la Procura), il polo espositivo ex-Banci (rilevante e infruttuoso investimento di Consiag e progetto Fuksas), la tramvia (con progetto approvato dalla giunta Mattei), erano gli obiettivi e le sfide delle amministrazioni locali di quindici anni fa.

A queste grandiose opere vanno aggiunti: la nuova piazza Mercatale (progettata con inutile concorso internazionale), il raddoppio della declassata (di cui si discute da anni), due parcheggi interrati (promessi da investitori privati al sindaco Mattei), il rinnovo dei centri di cinque frazioni: Chiesanuova, Il Soccorso, Mezzana, San Giorgio e Santa Maria a Colonica, Viaccia (altro concorso), la Torre del Vento, viale Piave trasformata in una “rambla”, il parcheggio interrato su via arcivescovo Martini (progetto dell ex assessore Ballestrero), un nuovo stadio, le nuove torri lungo il viale Leonardo da Vinci.

Poco più recentemente: due nuove scuole a Ponzano e Galceti (progettate con concorso internazionale), un parco archeologico a Gonfienti, il progetto di riqualificazione del Macrolotto zero, il tempio crematorio, l’acquisizione e il riuso delle Cascine Medicee.

Niente è stato realizzato. Inutile rammentare la solita (ottima) Biblioteca Lazzeriniana e la doverosa riapertura del Museo civico. Due episodi che non cambiano la situazione.
Niente rende con maggior evidenza il fallimento della città e delle amministrazioni che negli ultimi quindici anni hanno pomposamente annunciato e rincorso progetti velleitari e inconsistenti, quanto meno per gli aspetti decisionali, economici e politici.

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