Le Cascine medicee: le colpe della Giustizia

aprile2007

Il Tribunale di Prato non gode di buona fama e qualche notiziola arrivata sulla stampa negli anni scorsi, autorizza i dubbi. Quello delle Cascine medicee rappresenta un caso piccolo e marginale che può servire a capire come il cattivo funzionamento, l’inerzia, la lentezza e la finta severità della giustizia pratese, e non solo pratese, si possano manifestare come vera e catastrofica ingiustizia.

  • Nel 2005 fu rilasciato il permesso che consentiva la realizzazione di appartamenti nel complesso delle Cascine medicee.

  • Nel 2006  Italia Nostra Firenze, presentò un esposto alla Procura della Repubblica l’operazione denunciandola giustamente come illegittima, ma senza alcun effetto, anche se l’esame superficiale del progetto avrebbe reso subito evidente l’incompatibilità dell’intervento con il valore storico del bene e con con il vincolo posto dalla Sovrintendenza, che pure aveva dato l’indispensabile nulla osta.

  • Nel 2006 l’immobile passò di mano dalla società Agrifina all’immobiliare Fattoria Medicea srl. Il cantiere fu avviato con i lavori di urbanizzazione, dopo i 60 giorni durante i quali l’amministrazione comunale e lo Stato, avrebbero potuto comprare il lotto alle stesse condizioni.

  • Nel 2007 furono rimossi i tetti e cominciarono i lavori interni rendendo evidente l’assurdità dell’intervento: un nuovo esposto di Legambiente e Italia Nostra fecero questa volta muovere la Procura che iniziò a indagare.

  • Nel luglio 2008 La Procura dispose il sequestro del complesso monumentale: da allora molti corpi di fabbrica, comprese le parti più antiche che risalgono al Quattrocento, sono rimaste esposte alle intemperie. Durante il lunghissimo sequestro atti di vandalismo e furti hanno reso ancora maggiori i danni. Ora il decennale abbandono ha compromesso anche gli edifici non interessati dai lavori e si registrano crolli ovunque.

  • Infatti solo nel 2012 le Cascine furono dissequestrate da parte della Procura; nel frattempo la società era ovviamente fallita.

  • Nell’Agosto 2013, dopo cinque anni, la Procura di Prato ha chiuso le lunghe e laboriose indagini sul “progetto di recupero”, mandando a giudizio soltanto i due legali rappresentanti di Fattoria Medicea Srl, ma solo per fatti successivi all’imposizione del sequestro, cioè per non aver messo in sicurezza gli edifici con opere provvisorieAi sensi del Testo Unico per i Beni culturali e Ambientali, la Soprintendenza avrebbe potuto e dovuto intervenire in sostituzione dei privati per salvare gli edifici con tettoie, ma nessuno ha fatto pressione affinché quanto previsto dalla legge fosse fatto.
    Si è fatto invece cadere in prescrizione ogni ipotesi di reato a carico della dirigente della Soprintendenza, Fiorella Facchinetti (effettivamente massima responsabile di tutti i guai successi), lasciando indisturbato  anche il soprintendente Domenico Valentino che aveva firmato l’autorizzazione e non poteva non conoscere uno dei maggiori monumenti rinascimentali del territorio. Dunque nessun reato è stato perseguito relativamente alla vera causa dei danni che il monumento ha subito fino all’attuale distruzione, umiliante per tutta la città e inverosimile nella civile Toscana, culla di tutte le arti.

  • Nel 2015 uno dei due imputati è stato condannato a 7 mesi di reclusione, mentre l’altro è nel frattempo deceduto. Il giudice del tribunale di Prato ha però disposto la confisca della fattoria Medicea. Tale accadimento ha sollevato la soddisfazione di tutti, compreso il sindaco Biffoni, ma c’è poco da gioire. La confisca ha bloccato ogni intenzione di acquisire l’immobile da parte della Regione Toscana come era già stato promesso dal “Governatore”.

  • Ora occorrerà aspettare i seguenti due gradi di giudizio che si suppone lunghi e pieni di insidie. Nel frattempo nessuno interviene e la Giustizia tace severa e implacabile.
    Dopo questa sentenza di primo grado a chi risulta imposto, dalla legge, l’obbligo di mettere in sicurezza l’edificio?
    Non è un reato abbandonare un bene vincolato al più assoluto degrado che ne ha già compromesso in gran parte l’integrità?
    C’è qualcuno che ha iniziato nuove laboriose indagini?

Annunci