Ma dove vogliono arrivare?

utili

Publiacqua S.p.A. è stata costituita nel 2000 per iniziativa di vari comuni. Nel 2002 diventata società affidataria, del servizio idrico integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Medio Valdarno.

Nel 2006, a conclusione di una gara ad evidenza pubblica, è stato individuato un partner  privato,  Acque Blu Fiorentine S.p.A., composto da una serie di aziende pubbliche e private fra le quali Acea S.p.A., che si è aggiudicato il  40% del capitale sociale.
Nel 2006, ultimo anno senza i privati, il bilancio si era chiuso sostanzialmente in pareggio (solo 48mila euro).

Negli anni seguenti un’impressionante progressione ha portato gli utili netti fino ad oltre 30 milioni di euro nel 2013 (ultimo bilancio noto).
Ogni commento sembra superfluo, anche alla luce di altri ulteriori elementi.

  • La quasi totalità degli utili risulta destinato a dividendi per i soci e non per investimenti.

  • Le tariffe sono le più alte di tutta l’Italia

  • In 7 anni gli utili netti hanno oltrepassato i 110 milioni di euro; per dare un elemento di raffronto, Acea e soci sono diventati i padroni di Publiacqua con un investimento di soli 60 milioni.

Sembra una situazione fuori controllo e in effetti questo è il problema: i controlli predisposti sul sistema di gestione idrica si sono rivelati inefficienti e inefficaci. Publiacqua è fuori da ogni controllo, altrimenti non avrebbe potuto approvare un bilancio con utili per 30 milioni di euro; e c’è da tremare per il bilancio 2014 che uscirà a breve.

 

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