La più inutile? Consiag

Dunque tra le tantissime  società partecipate o controllate dal Comune di Prato qual è la più inutile?
Non la più dannosa, o quella con maggior sprechi. Non quella con un maggior indebitamento o quella più inefficiente. Semplicemente quella che non fornisce alcun servizio, che non ha nessun motivo per esistere e che quindi risulta la più inutile.

Si tratta senza dubbio di Consiag spa.

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Per anni ha gestito i servizi acqua e gas affermandosi come una delle maggiori realtà produttive del settore nell’intera Regione.
In tale veste ha costituito per anni un centro di potere improprio a Prato, parallelo alla struttura politico-amministrativa di Comune e Provincia, con un ruolo simile a quello dei Monte dei Paschi a Siena, fatte le dovute differenze.
Oggi l’azienda controlla o partecipa importanti aziende del settore energetico, idrico e dei servizi pubblici locali, senza gestire più niente in proprio.
Si è dunque trasformata in una corporation, senza alcuna base produttiva in proprio, dedita solo al controllo di partecipazioni azionarie, alle attività finanziarie e e alla raccolta di utili da passare poi ai Comuni, lasciati quanto più possibile ai margini di tutto quello che riguarda i rapporti e le scelte relative alle vere società partecipate.

Interponendosi, come tramite, tra i 23 comuni soci e le aziende di gestione dei servizi, Consiag rappresenta ormai una realtà inutile (in quanto non fornisce alcun servizio) e dannosa (in quanto limita le capacità decisionali e di controllo delle amministrazioni comunali sui servizi diretti ai cittadini. In questi anni peraltro Consiag ha sempre  avvallato  tutti i processo verso quella strana privatizzazione monopolista che caratterizza l’evoluzione dei servizi di gestione dei beni comuni, come l’acqua.

L’unica scelta seria delle amministrazioni comunali proprietarie di Consiag spa è la sua liquidazione, assumendo in proprio la partecipazione azionaria nelle società che operano nei servizi. In tal modo, per esempio, Prato avrebbe il 9,2% in Publiacqua, con la possibilità di dire la propria con una certa forza diretta.

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