I misteri di Publiacqua: le perdite

Logopubliacquaskullnmafia

(grafix of Luther Blisseth)

Secondo i dati 2013, ultimi reperibili, Publiacqua preleva dall’ambiente mc 166.263.000.
Poi però ne fatturata effettivamente  solo mc 81.624.000.
Le perdite lorde dunque ammontano a mc 84,639.000, corrispondenti a circa il 51%.

Il dato di Publiacqua si distingue in senso negativo a livello nazionale, facendo pari con le risultanze provenienti con alcune regioni del Sud, giustamente additate al disprezzo dell’opinione pubblica per i propri acquedotti colabrodo.

Le perdite di Publiacqua rappresentano anche il peggior dato della Toscana, dove pure sono molto alte le perdite degli acquedotti  (circa il 47% secondo i dati 2012)

La differenza non è costituita tutta da vere e proprie perdite in quanto una parte dello scarto è dovuto ai processi di depurazione e alle manutenzioni. Tuttavia il dato è veramente allarmante sullo stato delle infrastrutture dell’acquedotto e in particolare delle tubazioni. Le perdite stradali, che tanta notizia fanno giustamente sui giornali, rappresentano un altro segnale allarmante sullo stato della rete idrica che dovrebbe rappresentare una criticità fondamentale nell’azione dell’ente di gestione e in particolare per gli investimenti.

Ora, per capire, bisogna esaminare la situazione al 2006 quanto il volume di acqua prelevata da corsi d’acqua, falda e sorgenti ammontava a  mc. 169.900.523, poco più che nel 2013.
L’acqua fatturata agli utenti fu di mc 85.758.035 e dunque le perdite ammontavano al 49,5%.
Nessun miglioramento dunque, anzi un peggioramento, dal 2006 al 2013.

Ora infine dobbiamo esaminare gli investimenti di Publiacqua sotto la gestione dei soci privati Acea Spa e Suez.
Dal 2002 al 2013 Publiacqua ha realizzato investimenti per circa 660 milioni di euro e altri milioni ha investito fino ad oggi e intende investire fino al 2021, quando sarà superata l’enorme cifra di  1 miliardo di investimenti.

Qui si giunge alla questione cruciale e al vero mistero.
Se gli ingenti investimenti finora non sono serviti a risolvere, o quantomeno migliorare, il problema delle perdite e dell’invecchiamento della rete (dove alcune tubazioni sono ancora in amianto) a cosa sono serviti?

 

Atri misteri dell’acqua in Toscana

 

 

 

 

 

Annunci