Controllo del territorio e partecipate

Si sente parlare di “controllo del territorio” quasi sempre in relazione ad aree della nazione minacciate da grandi organizzazioni criminali come la mafia e la camorra, dove l’organizzazione complessa dello Stato perde alcune funzioni essenziali e rinuncia ad esercitare alcuni fondamentali controlli a favore di altre organizzazioni.

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il decoro dell’ambiente urbano è causato anche dalla mancanza di controlli

Eppure sappiamo che il controllo del territorio esercitato dalle strutture degli enti locali (Comune, Provincia, Regione) e da quelle periferiche dello stato centrale, è molto importante anche per realtà come Prato investita da un’imponente immigrazione concentrata spesso in determinate zone della città. Ma l’azione delle Forze dell’Ordine (polizia municipale, polizia provinciale, Carabinieri, Forestale, polizia Tributaria,  ecc.) non esaurisce il bisogno di controllo del territorio.

A Prato, l’attuale sindaco aveva promesso l’istituzione del “vigile di quartiere”, come già la precedente giunta, scontrandosi evidentemente con le barriere sindacali o corporative erette dagli oltre  250  vigili in servizio, visto che di tale utile strumento di controllo non si parla più. Tuttavia, senza sminuire le responsabilità dell’amministrazione comunale, vorrei sottolineare altri  mancati controlli che non si possono addebitare  esclusivamente al Comune.

  • Delle 5.952  imprese manufatturiere presenti in città  quasi la metà non sono iscritte nei ruoli del tributo rifiuti urbani. In pratica 3000 ditte, tessili e confezioni, soprattutto cinesi,sono completamente sconosciute ad ASM a cui compete far pagare tutti. Non si tratta solo di un problema di evasione tributi, ma anche di controllo del territorio e dell’ambiente, visto che in tal modo risulta impossibile anche controllare lo smaltimento dei rifiuti non assimilabili ai rifiuti urbani: se la ditta è sconosciuta ad ASM,  non si può certo fargli stipulare un contratto  con la controllata Programma Ambiente per lo smaltimento dei rifiuti speciali  non assimilabili (quelli che finiscono nei sacchi neri depositati in ogni luogo da quelle che si possono definire pienamente organizzazioni criminali).

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i rifiuti abbandonati sono il risultato anche di mancati controlli preventivi

  • Delle 5.925 imprese manufatturiere presenti in città solo 250 sono iscritte al Consorzio Progetto Acqua e hanno la possibilità di accedere al sistema centralizzato di depurazione pratese gestito da GIDA SpA e sono autorizzate agli scarichi in fognatura con limiti in deroga. Possibile che le aziende “umide” siano così poche, contando lavanderie, lavanderie industriali, tintorie, rifinizioni, stamperie, fabbriche di pellicce sintetiche, industrie chimiche, autolavaggi ecc.? Quelle non iscritte avranno un depuratore autonomo? Publiacqua con la sua dimensione interprovinciale ha gli strumenti per verificare eventuali scarichi non a norma o non autorizzate in fognatura? E chi controlla quelle fuori fognatura dopo i tagli alle province e la scomparsa della polizia provinciale che pure non brillava per efficienza?

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gli scarichi abusivi non vengono praticamente controllati

In conclusione mi sembra di poter dire che il controllo del territorio per evitare illegalità e danni ambientali non si possa ridurre a soli problemi di ordine pubblico e che se tali controlli vengono lasciati a società partecipate come ASM e Publiacqua, fuori dall’amministrazione pubblica, i risultati non sono affatto garantiti, soprattutto se si rinuncia per inerzia a incrociare i dati.

AGGIORNAMENTO DEL 28/01/2016
L’Amministrazione Comunale comunica che oltre la metà delle aziende controllate non sono in regola” con la tassa rifiuti. Si tratta di un dato rilevante, ma forse edulcorato. Dalle mie informazioni risulta che oltre metà delle aziende controllate sono risultate sconosciute a ASM nonostante non siano nascoste nei meandri di Chinatown ma presenti con aperture su strade frequentate e facilmente reperibili e controllabili. In ogni caso ASM deve dare risposte sia sul recente e inefficiente passato, sia sulle iniziative future.

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