Bisogna agire o moriremo

La favola del 5%

Negli anni scorsi la Regione Toscana  ha promosso il progetto regionale PATOS (Particolato Atmosferico in Toscana), per acquisire ulteriori conoscenze sull’inquinamento da polveri sottili.
Il progetto finanziato con 1,5 mln di euro ha coinvolto Università, Arpat, l’Istituto Superiore di Sanità Lamma e partners privati e si è rivolto alle aree della Toscana maggiormente urbanizzate .

Il progetto ha indagato sulla composizione e l’origine del particolato identificando le sorgenti, le  correlazioni con le condizioni meteoclimatiche, la distribuzione spaziale dei livelli di concentrazione di PM10 in aree rappresentative della regione ed in particolare dove si hanno situazioni di superamento dei valori limite.

centralina montale

Per l’identificazione delle sorgenti, la fase 2 del Progetto PATOS 2 ha affrontato anche la situazione della centralina di Montale. Come riportato nell’allegato 1 della Delibera regionale n.1182 del 09/12/2015, lo studio, al vicino inceneritore attribuisce un contributo potenziale non superiore al 5% del totale.

L’unico commento possibile è questo: ho smesso di pensare che gli amministratori, politici e tecnici, di questa regione siano mediocri ma sostanzialmente in buona fede e che trattino i cittadini elettori come bambini per incapacità di analisi. Invece ho cominciato a pensare che tutti costoro siano criminali che mentono alla popolazione consapevolmente, per continuare a poter gestire un sistema di potere che qualsiasi crepa potrebbe far crollare. Solo questa situazione può spiegare la sfrontatezza nell’affermare (sulla base di “modelli” che di scientifico hanno solo il nome) che l’inceneritore di Montale contribuisce solo per il cinque percento dell’inquinamento da polveri sottili rilevato dalla centralina posta a poche centinaia di metri, praticamente in campagna.

Occorre agire, oppure questo sistema di potere apparentemente immutabile ci ucciderà.

 

 

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