Veleni nell’aria, ma senza allarme…

Ha fatto notizia sui giornali degli scorsi giorni l’allarme “smog alle stelle” a Firenze per gli sforamenti delle polveri sottili (PM10), con valori oltre il limite dei 50 µg/m³.
Il sindaco Nardella ha dovuto ricorrere ad un accordo con la Regione per rinviare, grazie a un pronto accordo con la Regione, i necessari provvedimenti restrittivi sul traffico all’inizio del 2016 quando lo shopping natalizio sarà salvo e forse sarà arrivata anche la pioggia purificatrice.

Ma a Prato?

I rilevamenti della centralina di Via Roma sono ben peggiori di quelli che hanno preoccupato Firenze. Gli sforamenti del PM10 hanno superato non solo il limite dei 50 microgrammi per metro cubo che tanto ha preoccupato i giornalisti e gli amministratori fiorentini, ma sono andati anche oltre i 100  µg/m³ 

centralina via Roma

La centralina di via Roma , nel giardino dell’ex Casa di cura, al centro dell’area urbana pratese

Vediamo i dati degli ultimi giorni con  l’escalation degli sforamenti dall’11 dicembre fino al disastroso 17 dicembre.

  • 11-12-2015 ——PM10: 70 µg/m³

  • 12-12-2015 ——PM10: 61 µg/m³

  • 13-12-2015 ——PM10: 64 µg/m³

  • 14-12-2015 ——PM10: 68 µg/m³

  • 15-12-2015 ——PM10: 84 µg/m³

  • 16-12-2015 ——PM10: 95 µg/m³

  • 17-12-2015 ——PM10:108µg/m³

Tutto questo nel silenzio totale.
Nessuna notizia sui giornali, nessun cenno sul sito del Comune, nessun allarme da parte dell’amministrazione: niente di niente.
Eppure è evidente che a Prato per una settimana si sono respirati veleni e questo potrebbe continuare nel fine settimana e oltre, viste le previsione del tempo.

Perché nessuno si preoccupa?
Perché non è stato necessario nessun protocollo con la Regione per evitare limitazioni al traffico natalizio?
Perché l’amministrazione comunale non si è smossa?

Questo perché Prato, la famosa “terza città dell’italia centrale”, dopo una delibera della Regione, non è negli elenchi delle aree urbane a rischio ambientale e non è dunque soggetta agli obblighi di legge previsti per Firenze!
Naturalmente lo stesso vale per Sesto, Campi e Poggio a Caiano, privi di centralina e per Pistoia che vede la centralina più vicina (Montale) quasi allo stesso livello di quella pratese.

Nell’assordante silenzio e in mancanza di indicazioni ufficiali, un consiglio per tutti: niente passeggiate all’aperto fino a che non arriva la pioggia!

Annunci