Costi occulti

Facile per il “governatore” Rossi dire che la lottizzazione di Castello “non è compatibile” con la realizzazione del nuovo aeroporto.
Altrettanto facile  dire che “eventuali contenziosi tra Unipol e Toscana Aeroporti non possono ricadere sulla Regione ma se la devono vedere tra loro”.

In realtà gli interessi in gioco sono enormi e l’Unipol, che ha acquistato le aree della lottizzazione approvata di Castello, ha immobilizzato in tale investimento molte risorse che dovranno fruttare molti utili. I permessi per 250 mila metri quadrati tra case e uffici, sono stati in parte già rilasciati e in parte sono dovuti in base a convenzioni firmate e ancora valide.

Dunque cosa valgono le opinioni del “governatore” Rossi che vuole sollevare la Regione da responsabilità evidenti semplicemente demandandole ad accordi privati? Niente.
La realizzazione del nuovo aeroporto (opera pubblica realizzata da privati con ingenti risorse pubbliche) avrà inevitabilmente tra i suoi costi la compensazione della diminuzione di valore dei terreni ex-Fondiaria e ora Unipol, evidente anche al “governatore”.
Inevitabilmente tali costi saranno enormi e non sono facilmente quantificabili ad oggi.  A chi saranno addebitati?
Ai privati (Toscana Aeroporti), o agli enti pubblici (in primis il Comune di Firenze,) che hanno approvato le scelte urbanistiche che hanno portato alla perdita di valore dei terreni Unipol e in difformità a strumenti urbanistici attuativi già approvati e a convenzioni con valore contrattuale già stipulati?
Su tale aspetto le parole del “governatore” sembrano una delle sue tante affermazioni senza fondamento amministrativo e saranno superate dai fatti come è ormai abitudine e in particolare dalle sentenze del TAR o del giudice civile a cui Unipol si rivolgerà (in effetti lo ha già fatto) se non saranno soddisfatte le proprie aspettative.

Non sono in grado di fare previsioni (chi lo è ?) sulle residue possibilità delle aree Unipol, non interessate dagli espropri,  di essere edificate e di generare profitti da confrontare con le perdite di valore; la parola passa ai segreti tavoli di contrattazione.
Posso però dire che la lottizzazione, in base alle convenzioni sottoscritte, ha già gratuitamente ceduto  all’uso pubblico una vasta area.
Si tratte dei 25 ettari che furono destinati alla realizzazione di quella epocale opera di architettura denominata “Scuola dei Marescialli” ormai quasi compiuta.

Se Unipol non realizzasse la lottizzazione di Castello e si accontentasse (sarebbe fantascienza) di essere solo ricompensata di tale cessione gratuita, quanti soldi ci vorrebbero, sapendo che 25 ettari sono 250.000 metri quadrati e che il terreno edificabile in modo tanto intensivo ha un prezzo che potrebbe raggiungere i 400 euro al mq ?

 

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