Aeroporto e Democrazia (2)

segue da Aeroporto e Democrazia (1)

 

– Una persona informata sui fatti –

Le vicende del nuovo aeroporto, oltre alla negazione dei principi della democrazia partecipativa (peraltro sbandierati in leggi regionali di dubbia applicazione), ha comportato anche uno stravolgimento dei ruoli della democrazia rappresentativa. Ecco cosa ha dichiarato, nel 2014, l’ex assessora regionale all’Urbanistica, poi non riconfermata.

marson

Giugno 2014 (fonte Ansa)

Si tratta del soggetto senza dubbio più coinvolto, per competenza istituzionale, nelle scelte territoriali relative all’aeroporto e le sue dichiarazioni lasciano intravedere un quadro inquietante sul funzionamento delle istituzioni in Toscana.
Dunque sull’aeroporto le decisioni sono state prese in sedi non propriamente istituzionali: riunioni di amici di gioventù, tavoli extra istituzionali, contatti riservati con investitori esteri, accordi privati per la vendita di azioni, audizioni private con Enac.
Le decisioni sono arrivate in Consiglio Regionale e anche in Giunta (!) senza la possibilità di essere discusse.
L’assessore all’Urbanistica ha dovuto accettare di essere esclusa dalle decisioni pur di portare in fondo un PIT e una legge urbanistica che avranno vita breve sotto attacchi concentrici sempre più numerosi.
In un momento decisivo nell’iter di approvazione del nuovo aeroporto deve essere sentita come persona informata sui fatti e deve essere invitata a parlare dai Comitati, a dire quello che sa.

Tante altre sue dichiarazioni che si sono susseguite negli anni hanno lasciato una pesante ombra sulla Toscana “democratica” e sull’aeroporto.

marson

Luglio 2014 (fonte Tirreno)

 

 

 

 

 

Annunci