Dieci anni non sono bastati

passerella

In un paese e in una regione in cui si progetta di realizzare un nuovo aeroporto in un anno sorprende vedere come una passerella ciclabile e pedonale non sia stata completata nel corso di un decennio e spendendo fin’ora almeno 400.000 euro.

Nel 2004 la Giunta Comunale presentò il progetto della nuova passerella, connessa ad una nuova ciclabile  e pensata come “misura di compensazione” per l’eliminazione di un semaforo pedonale e per la realizzazione di una rotonda sulla tangenziale che tagliava fuori il transito pedonale e ciclabile dalla frazione di Tobbiana.
Nel 2006 si deliberò di stanziare 450.000 euro, una parte per la rotonda (realizzata e funzionante) e una parte per la passerella.
Nel 2008 l’inizio lavori e poi subito tante complicazioni, tanto che nel 2009 fu necessario stanziare altri 284.000 euro.
Nel gennaio 2013 l’assessore Caverni dichiarò: «Viene finalmente risolto un problema sbloccando una situazione ferma da troppo tempo – la passerella sarà pronta per l’estate »
Nel 2013 fu effettivamente posata la passerella, su progetto dell’ing. Frasconi e del suo staff. Tuttavia è ancora oggi non collaudata e non funzionante. La passerella è costruita in profili GFRP cioè in vetroresina (in parole povere plastica): un materiale per il quale non esiste ancora una normativa tecnica.

Alla faccia della trasparenza della pubblica amministrazione manca ogni informazione, ma sembrerebbe che la struttura non sia collaudabile proprio per la mancanza di una legge che consenta l’uso della vetroresina per tali strutture. Insomma Prato è troppo avanti.
Inoltre non sono stati realizzati il marciapiede e il percorso ciclabile verso Tobbiana, le rampe di accesso previste nel progetto originario o in alternativa i due ascensori.
In conclusione 10 anni e almeno 400.000 euro non sono bastati per avere una passerella pedonale e ciclabile e per rispettare gli impegni con la popolazione.

 

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