Filippo Alessi

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Filippo Alessi, giovane assessore all’Ambiente, alla Mobilità e alle Infrastrutture del Comune di Prato non ha molta fortuna con le dichiarazioni.

  • Nel 2013 quando era ancora responsabile urbanistica del PD dichiarò: “Il ricorso al Tar della Provincia di Prato al Piano Strutturale voluto dalla Giunta Cenni, non deve essere letto come contrasto politico ma come un’opposizione civile, forte e decisa, ad una politica di pianificazione del territorio che può portare seri danni allo sviluppo della nostra città”. Invece subito dopo l’insediamento della nuova Giunta  il Comune si è costituito davanti al Tar per resistere all’azione della Provincia, poi presentando, nel Novembre 2014, una memoria, evidentemente per opporsi alle ragioni della Provincia che aveva fatto ricorso alle previsioni del nuovo Piano Strutturale che compromette ampie aree agricole. Su tutto il silenzio dell’assessore Alessi che potrebbe aver cambiato idea sui “seri danni” alla città causati dalle scelte urbanistiche della precedente giunta.

  • Più recentemente Alessi si è detto sorpreso e contrariato per il progredire dell’iter del progetto per la terza corsia autostradale, giunto alla fase del reperimento delle risorse economiche. Infatti ha dichiarato  che alcuni (?) “gli avevano presentato la questione della terza corsia sull’A11 come qualcosa di poco realizzabile“. Dimentica che l‘appoggio a tale progetto fa parte del programma elettorale del sindaco Biffoni (pag. 28). Del resto il progetto della terzia corsia autostradale aveva già superato la Valutazione d’Impatto Ambientale tre anni fa e aveva sollevato ovunque forti polemiche, tranne a Prato dove avevano sostanzialmente taciuto sia l’amministrazione Cenni che l’opposizione e il responsabile per l’urbanistica del PD (Alessi).

  • Infine Filippo Alessi ha fatto una figuraccia anche a livello nazionale. Infatti aveva dichiarato: “La legge impone di piantare un albero per ogni nato nel Comune. A Prato nascono circa 3000 bambini ogni anno, ma non ci sono spazi sufficienti per piantarne uno per ogni bambino. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di piantare un albero per ogni giorno dell’anno”. La sua sincera affermazione mostra chiaramente come in città gli standard di verde pubblico rispettano solo formalmente i limiti di legge, includendo in effetti spazi di resulta stradale in cui è difficile piantare nuovi alberi. Tuttavia tale posizione della Giunta Biffoni è stata commentata dal ministro dell’Ambiente Galletti in una intervista. Il Ministro ha ricordato che le leggi vanno rispettate tutte e che “la norma non è demagogia”, suggerendo all’amministrazione comunale che “si può trovare spazio, andando fuori città a individuare una zona, magari un pendio su cui piantare nuovi alberi che servono anche a consolidare il terreno”. In definitiva il giovane assessore all’Ambiente ha ricevuto una lezione direttamente sulla stampa nazionale.

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