Piccole bugie

Il progetto del nuovo aeroporto passa dalle reticenze e dalle presuntuose approssimazioni alle “piccole” bugie.
Nell’integrazione prodotta da ENAC per il procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale ce ne sono diverse.

Oltre all’altezza delle ciminiere dell’inceneritore che secondo il masterplan aeroportuale sarebbero di 60 e non di 70 metri, la piccola bugia più odiosa riguarda la conformità urbanistica.

Negli elaborati dell’integrazione presentata, i proponenti continuano a rifiutare a confrontarsi con gli evidenti contrasti del loro progetto con l’integrazione al Pit per la definizione del Parco agricolo della Piana e la qualificazione dell’Aeroporto di Firenze.
Si rimanda ripetutamente tale verifica alla successiva fase della Conferenza di Servizi, più politica e dunque al riparo da qualsiasi esame. ENAC eToscana Aeroporti S.p.A. sanno che in tale sede “…il parere espresso dalla Regione e dagli enti locali interessati dal piano regolatore aeroportuale comprende e assorbe la verifica di conformità urbanistica delle singole opere previste…”
[1].

Questo creerà qualche problemino di coerenza a Rossi ma giustamente Carrai e soci vanno tranquilli: il “governatore” al momento giusto inventerà qualche supercazzola per approvare l’aeroporto così come da loro progettato[2].

Tuttavia, per chiudere il discorso, la relazioneINT-GEN-00-REL-001 lancia la seguente tranquillizzante affermazione:
“Il sedime aeroportuale di Master Plan risulta compreso all’interno dell’area di fattibilità verificata e definita dal PIT”.

Tutto chiaro. Peccato che sia un’affermazione falsa.

sovrapposizioneAnche tralasciando che le innumerevoli opere complementari all’aeroporto (e dunque parte integrante di esso) sono fuori all’area di salvaguardia e di fattibilità che il PIT aveva riservato all’aeroporto, non è affatto vero che il sedime aeroportuale, così come sarà delimitato, circondato da fossati e recintato, risulti compreso nell’area di fattibilità!
La sovrapposizione tra le previsioni del PIT e la planimetria del masterplan lo mostra chiaramente: un’altra piccola bugia.

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[1] Art. 1 comma 11 della legge cosiddetta “Sblocca Italia” : “ Per gli aeroporti di interesse nazionale il parere favorevole espresso dalle Regioni e dagli enti locali interessati sui piani regolatori aeroportuali in base alle disposizioni del regolamento recante disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di interesse statale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e successive modificazioni, comprende ed assorbe, a tutti gli effetti, la verifica di conformità urbanistica delle singole opere inserite negli stessi piani regolatori.”

[2] Comunque la decisione di Rossi e dei sindaci non sarà in dolore perché qualche rischio anche personale lo corrono. Sicuramente di fronte ad una approvazione palesemente in contrasto con strumenti urbanistici approvati saranno presentati numerosi e motivati esposti alla Procura per falsità ideologica e non solo ricorsi al TAR.

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