Biffoni bifronte

Che fine ha fatto il ricorso al Tar della Provincia contro il Comune ?

biffoni

Biffoni ricopre, con buonumore e senza disagio, il ruolo di Sindaco e di Presidente della Provincia.
Eppure qualche imbarazzo dovrebbe averlo, per esempio in merito al ricorso al Tar presentato dall’ex presidente Lamberto Gestri in relazione al contrasto tra Piano Territoriale di Coordinamento e il Piano Strutturale del Comune di Prato.

La questione riguardava il  territorio agricolo che il Comune aveva messo in trasformazione nel Piano e che la Provincia considerava consumo di territorio ingiustificato. Si tratta di aree inedificate a sud e ovest di Prato che peraltro sarebbero parte integrante del Parco della Piana. In particolare 287 ettari che il Piano del Comune trasformava da “esclusivo utilizzo agricolo” (un vincolo che il Ptc considera non modificabile), a “prevalente utilizzo agricolo”: l’alleggerimento del vincolo sembrava  funzionale a un futuro passaggio di queste stesse aree a edificabili, viste le previsioni del Piano Strutturale. Altri 110 ettari “prevalentemente agricoli” nel PTC erano  trasformati dal Piano comunale in aree urbane e quindi già potenzialmente edificabili.

Dopo aver avviato, nel corso del 2013, vari tentativi di conciliazione in cui la Regione ha coperto un ruolo molto ambiguo, questi stravolgimenti hanno convinto la Provincia ad avanzare un ricorso contro il Comune, che il Tar Toscana ha ricevuto il giorno 21 gennaio 2014.

Il ricorso della Provincia ha avuto l’immediato plauso del PD pratese per voce di Filippo Alessi, allora responsabile urbanistica del PD e oggi assessore della Giunta Biffoni: “Il ricorso al Tar della Provincia di Prato al Piano Strutturale voluto dalla Giunta Cenni, non deve essere letto come contrasto politico ma come un’opposizione civile, forte e decisa, ad una politica di pianificazione del territorio che può portare seri danni allo sviluppo della nostra città”: queste le parole del giovane politico.

Poi a maggio Biffoni ha vinto le elezioni ed è diventato Sindaco. Ci si aspettava che risolvesse la situazione, dando ragione alla Provincia e rinunciando alla trasformazione urbanistica di quei 400 ettari, visto anche che in campagna elettorale aveva detto “stop al consumo di suolo” e “Piano Strutturale da rifare”.

Invece il 4 Giugno il Comune si è costituito  davanti al Tar per resistere all’azione della Provincia. Poi il 6 Novembre il Comune, in silenzio, ha presentato al Tar la sua memoria, evidentemente per opporsi alle ragioni della Provincia. Tutto molto strano, compreso il silenzio dell’assessore Alessi che potrebbe aver cambiato idea sui “seri danni” alla città causati dalle scelte urbanistiche della precedente giunta.

Nell’ottobre 2014 Biffoni è diventato anche Presidente della Provincia e le cose si sono complicate. In questo momento dunque al Tar Toscana pende un ricorso in cui sono opposte le ragioni di due enti rappresentati dalla stessa persona, in una situazione in cui il conflitto d’interesse diventa barzelletta, se non fosse che gli interessi in gioco, pubblici e privati, sono veramente grandi.

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