A Tobbiana una lottizzazione fantasma

Poco visibile dalle strade trafficate, tra Casale, Tobbiana e l’autostrada, c’è una grande area industriale che aspetta da anni di essere realizzata.
Nel 2003 un gruppo di investitori hanno formato un consorzio simile a quello degli industriali del Macrolotto II per trasformare la zona in un area industriale pianificata.
Il Piano di lottizzazione  fu prontamente adottato e approvato nel corso del 2004 nonostante l’area fosse priva di efficaci collegamenti stradali, potendo contare solo su  via per Casale (che già ora stenta a collegare Tobbiana e Casale) e via Tobbianese verso Vergaio (senza allacci con la viabilità di scorrimento). Fu previsto un nuovo sottopasso dell’autostrada e un allaccio con via Manzoni.
lott.

Le opere di urbanizzazione (strade, reti infrastrutturali) hanno proceduto con lentezza, probabilmente per problemi economici, concludendo la prima fase nel 2010.
Intanto però la convenzione con il comune è scaduta, senza che  la costruzione di nessuno degli edifici previsti sia stata iniziata.
Nel 2009 il consorzio ha richiesto la proroga per altri 5 anni della convenzione e il Comune nel fissarla fino al 2016,  ha concesso di rimandare il nuovo allaccio stradale con l’Asse delle industrie, mediante sottopasso autostradale e rotonda su via Manzoni, a una fase successiva anche all’agibilità dei nuovi capannoni.
Oggi l’area si presenta già pronta all’edificazione, con strade che hanno già da anni il loro nome (via dei Cardatori, via dei Falegnami ecc.), complete di marciapiedi, parcheggi, reti degli impianti. A 16 anni dall’approvazione, da qualche mese si comincia a vedere lo scheletro di alcuni dei capannoni di questo anacronistico progetto.

lottizzazione 2

foto aerea del 2014

Gli anni di proroga della nuova convenzione stanno trascorrendo senza che la lottizzazione si sia concretizzata e rimane ancora da affrontare la realizzazione del sottopasso dell’autostrada che sembrerebbe assai oneroso per i lottizzanti, visto che evidentemente dovrebbe essere accessibile ai Tir e tener conto della terza corsia.

La vicenda invita a riflessioni che coinvolgono tutta la città.

  1. Una lottizzazione che a 18 anni dalla prima richiesta è ancora lontana dall’esistere e dall’operare e dal produrre occupazione e reddito, rivela la profondità della crisi che ha travolto l’economia cittadina e la difficoltà di investimenti nell’edilizia produttiva che per anni è stata vista non come elemento strumentale ma come possibile diversificazione degli investimenti che si sono spostati dal tessile al mattone. Si sono costruiti tanti (troppi) capannoni non tanto per spostare o creare aziende o perché esistesse una effettiva domanda, ma per incassare la rendita fondiaria, sperando poi di affittarli, e per fortuna sono giunti i cinesi.

  2. L’Amministrazione Comunale ha sempre appoggiato in modo incondizionato questo modello di sviluppo che ha visto presunti investimenti industriali trasmutarsi in banali investimenti immobiliari.
    Nel 2004 il Macrolotto 2 era ancora ampiamente inedificato (come del resto anche oggi) e tuttavia il Consiglio Comunale approvò questa ulteriore lottizzazione da 25.000 mq, sperando che in piena crisi, la realizzazione di capannoni potesse essere la miracolistica soluzione ad una epocale trasformazione economica che ha visto declinare la manifattura pratese. Per approvare rapidamente la lottizzazione non si tenne neanche in debito conto le difficoltà di collegare un’area interclusa tra l’autostrada e le frazioni che, quando e se verranno realizzati i capannoni, si ritroveranno il traffico pesante a bloccare la circolazione.
    Oggi però non è più possibile accettare tale perdurante perseveranza dell’Amministrazione che nel Piano strutturale in vigore continua a prevedere, in una città in cui le aziende chiudono, nuove ampie edificazioni a scopo produttivo per l’enorme quantità di 480.000 mq (almeno 1 milione di metri cubi) per edifici con destinazione industriale e artigianale, continuando in modo imperterrito a seguire le strade vecchie e dannose dell’inutile consumo di suolo.

    OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Annunci