Dove può arrivare la raccolta differenziata

Vuilnis

A Prato la raccolta differenziata stenta a decollare nonostante il sistema porta a porta, ma l’imminente approvazione dell’Inceneritore di Firenze rende necessario chiedersi se sia possibile una politica di smaltimento alternativo all’incenerimento, come afferma chi vuole “Rifiuti Zero”.
Una delle condizioni necessarie per questo ambiziosissimo obiettivo è capire fino a che punto può arrivare  la raccolta differenziata e di conseguenza il riciclo, anche se la correlazione non è scontata.

Percentuali di raccolta differenziata molto alte di solito sono attribuiti a modelli lontani come San Francisco, la Scandinavia o le città nel Vermont. Buone notizie negli anni sono arrivate anche dal trevigiano e dal Trentino- Alto Adige.

Ora arrivano dati positivi molti più vicini.
Vediamo le percentuali di raccolta differenziata nei seguenti comuni toscani:

  • Capraia e Limite  92,13%

  • Castelfiorentino  85,86%

  • Certaldo  89,90%

  • Empoli   91,20%

  • Fucecchio   91,67%

  • Gambassi Terme   94,02%

  • Montelupo Fiorentino 90,12%

  • Serravalle Pistoiese   92,61%

  • Lamporecchio  93,08%

  • Larciano 94,25%

  • Monsummano Terme 92,44%

  • San Giuliano Terme 80%

  • Dicomano 84%

  • Pelago 84%

(dati Publiambiente- AER- Geofor)

Dunque, a meno che i dati forniti non siano truffaldini, possiamo trarre le seguenti  conseguenze:

  • anche in Toscana la raccolta differenziata può superare il 90% e arrivare a “Rifiuti quasi zero” in pochi anni, partendo da percentuali assai inferiori;

  • tale situazione si può concretizzare anche in cittadine di una certa importanza come Empoli;

  • la provincia di Prato ha dunque ampi margini per migliorare le mediocri percentuali attuali che, risultando inferiori agli obiettivi prefissati, comportano un’addizionale in bolletta;

E infine: se si arriva anche nella Piana a percentuali come quelle di Empoli o di Certaldo, a che servirà un inceneritore da 200.000 tonnellate/annue ?

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