ASM in trionfo

L’assemblea dei soci di Asm ha approvato il bilancio 2014.
Il Tirreno seguendo disciplinatamente il comunicato stampa dell’azienda ci informa che l’anno si è chiuso con un utile netto di 104mila euro e investimenti per oltre 2 milioni 100mila euro, 175mila tonnellate di rifiuti raccolti e una raccolta differenziata che si è attestata al 53,7%.
“Asm chiude ancora una volta il proprio bilancio in positivo” – è il commento del presidente Alessandro Canovai.

ASM-di-Prato-2Questo trionfalismo, se la stampa approfondisse qualche volta le notizie, forse non è del tutto giustificato:

  • ASM da anni chiude sempre in attivo ma, contemporaneamente,  il suo indebitamento cresce. A proposito a quanto ammonta a fine 2014? Ci tocca chiederlo al Tirreno, visto che l’ultimo bilancio pubblicato sul sito di ASM è quello 2012, in barba agli obblighi di trasparenza imposti dal Dlgs 33/2013.

  • La racconta differenziata cresce quanto programmato? Gli abitanti serviti dalla raccolta porta a porta sono raddoppiati dal 2012 a oggi ma la percentuale non si è smossa poi tanto al contrario di altre realtà vicine (Publiambiente) che hanno raggiunto percentuali molto più alte, peraltro richieste dalla normativa e dal piano dei rifiuti.

  • La percentuale del 53,7% sembra comunque buona, ma sarà attendibile? ASM aveva dichiarato che nel 2013 la percentuale provinciale era del 51% mentre secondo Ispra era il 47,48 %. Sarà così anche per il 2014?

  • Quale parte dei 55 milioni 357mila euro di ricavi deriva dalla vendita delle materie seconde ricavate dalla raccolta differenziate? Probabilmente zero visti i precedenti.

  • Il costo per i dipendenti è cresciuto ancora, fino a 13 milioni 453mila euro, ma sarà cresciuto anche il costo dei subappalti visto che nel corso del 2014 è stato affidata la raccolta porta a porta per altre aree della città.

Infine bisogna dire che la stampa, in questa importante occasione, avrebbe potuto chiedere ad ASM qualche aggiornamento sulla questione Programma Ambiente Apuane e qualche dato sulla lotta all’evasione della TARI, e non mi riferisco alla morosità chi non paga, ma a coloro che risultano completamente sconosciuti all’azienda e che sembrerebbero veramente tanti.

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