Dice D’Angelis

ERASMO D'ANGELIS POLITICO

Così dice Erasmo D’Angelis, l’ex presidente di Publiacqua, ex sottosegretario, oggi direttore dell’Unità, e si riferisce con un certo disprezzo modernista all’Italia del 1903 quando il riformismo giolittiano aveva ampliato i diritti sociali e municipalizzato i servizi pubblici.

Ora secondo D’Angelis (uno psicologo prestato alla gestione dell’acqua, alla difesa idrogeologica e ora all’editoria), non è più tempo di servizi universali (per tutti) e gratuiti; non è più tempo per una scuola pubblica e gratuità; non è più tempo per una sanità uguale per tutti; non è più tempo per  trasporti pubblici locali efficienti e accessibili; non è più tempo per una gestione pubblica dell’acqua.

Ma qualcuno dica al fedelissimo renziano che si sbaglia di grosso: la civiltà e il progresso si misurano ancora dalla gratuità (o almeno dall’accessibilità) e dall’universalità dei servizi essenziali che vanno valutati in base alla loro utilità sociale e non alla loro produttività.

Annunci