Il pratese Filippo Mazzei

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Nel 2016 cadrà il bicentenario della morte di Filippo Mazzei, il viaggiatore del Settecento nato a Poggio a Caiano. Inutile cercare di riassumere la sua vita avventurosa e la personalità che non si può ridurre ad una sola definizione. Fu un patriota americano, un pensatore politico, un diplomatico. Partecipò alla Rivoluzione Americana, alla Rivoluzione Francese e fu testimone della fine dell’indipendenza polacca. Fu amico di Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Jan Potocki, George Washington, John Adams, James Madison, James Monroe e tanti altri.

Ora speriamo che le istituzioni pratesi possano celebrare degnamente la memoria di questo toscano, anche se ho qualche dubbio che Mazzei sia stato fin’ora considerato effettivamente come pratese. Forse perché è nato a duecento metri dai sacri confini della città, sull’altra sponda dell’Ombrone.

Eppure da ragazzo giocò a pallone (elastico) fuori da porta Santa Trinita, trascorse lunghi e freddi inverni di studio in città, frequentò, malvolentieri, anche le scuole comunali e molti anni dopo ricordava ancora il suono particolare delle campane di Santa Maria delle Carceri.

Dunque, nonostante nel titolo delle sue memorie si dica “fiorentino”, Filippo Mazzei fu pratese, il più importante del suo secolo, e si spera che Prato non lasci solo a Pisa o Poggio a Caiano l’onore di celebrarne il bicentenario.

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