Tutto finito per l’aeroporto?

Ormai sull’aeroporto sembra cosa fatta, nel prudente silenzio dei protagonisti.
Tutto sembra deciso e le ultime tappe sembrano ormai chiare.

  • Si aspetterà un mese senza novità, per permettere il passaggio delle elezioni regionali.
  • Il Tar Toscana tergiverserà sui ricorsi pendenti oppure, ancora meglio, si dichiarerà non competente.
  • Il Comitato di garanzia voluto dai sindaci partorirà innocue osservazioni o meglio raccomandazioni.
  • La Valutazione d’Impatto Ambientale ovviamente si concluderà positivamente.
  • Il nuovo Consiglio Regionale vedrà la presenza di un numero ancor minore di oppositori alla linea di Rossi e cambierà anche  lo scomodo assessore all’Urbanistica.
  • Rossi si farà convincere dalle argomentazioni delle istituzioni statali a fare marcia indietro sull’opposizione alla pista da 24000 metri.
  • La Conferenza di Servizi che sancirà la definitiva approvazione si terrà a Roma sotto le ali protettive del Premier Rossi.
  • Se, in quella sede, anche uno degli enti locali con diritto di voto esprimesse una valutazione negativa (e non sembra probabile), si troverà il modo di rimediare con qualche dispositivo normativo annidato nelle farraginose leggi di settore e di arrivare rapidamente alla definitiva approvazione.
  • Da quel momento i cantieri della pista inizieranno rapidamente, senza neanche interrompere il funzionamento del vecchi aeroporto.
  • I lavori esterni all’aeroporto, a carico dello Stato,  di trascineranno invece per un decennio.

Sembra tutto ormai compromesso.
Ma non è così!
Non tutto è deciso.cropped-headerps

Cominciamo con quello che potrebbe fare il Coordinamento dei Comitati per la salute della Piana. Sicuramente c’è spazio per altri fondati ricorsi amministrativi, soprattutto facendo leva sul contrasto tra le previsioni urbanistiche deliberate dal Consiglio Regionale e il progetto di AdF.
Altre possibilità di intervento dei Comitati possono venire dalle competenze delle istituzioni europee relativamente al finanziamento pubblico del nuovo aeroporto che appare al momento in contrasto con il regolamento UE 1315/2013, secondo cui Firenze non può avere sovvenzioni europee e neppure statali.
Altri ostacoli l’aeroporto potrebbe incontrarli negli enti tecnici e in particolare nel Consorzio di Bonifica che da mesi ha diffidato tutti dal parlare per il nuovo aeroporto di fattibilità già verificata per gli aspetti idraulici.

E noi cittadini, contrari al grande caos che sta investendo la Piana, che possiamo fare?
Sicuramente mobilitarci e partecipare alle prossime iniziative contro aeroporto e inceneritore.
Possiamo poi utilizzare in modo consapevole il voto del 31 maggio. L’errore più grande lo possiamo compiere votando uno dei candidati pratesi, che in buona fede si oppongono all’aeroporto ma che militano in partiti che a livello regionale appoggiano e hanno approvato l’aeroporto. Inutile e anzi dannosissimo votare per Rudi Russo, Nicola Ciolini, Ilaria Bugetti, Lorenzo Marchi inseriti nelle liste del PD, un partito che ha pilotato tutta la vicenda dell’aeroporto (e dell’inceneritore) verso la situazione attuale. Assurdo e controproducente votare per Giorgio Silli o per Roberto Cenni che militano in partiti che per anni si sono lamentati dell’eccessiva lentezza e prudenza dell’iter dell’aeroporto a cui sono favorevolissimi.

L’unico voto possibile è dunque per quelle liste che si oppongono convintamente all’aeroporto e all’inceneritore sia a livello cittadino che a  a livello regionale: la lista  Sì Toscana a sinistra con i pratesi  Francesco Paoletti , Alessio Laschi e altri e la lista  Movimento 5 Stelle con Manuela Gennari, Daniele Baldi, Francesco Fedi  e altri.

 

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