Il vincolo paesaggistico: questo sconosciuto

vincolo 6 vincolo 11vincolo13vincolo12vincolo 10vincolo7
vincolo 8vincolo 9

Ragionando con il buon senso si potrebbe pensare che il vincolo paesaggistico riguardi le porzioni di territorio più belle e rappresentative. E si potrebbe anche pensare che il vincolo sia un forte deterrente alle trasformazioni che possano minacciare i caratteri specifici di tale territorio.
Naturalmente, trovandoci in Italia, non è così e il disordine regna sovrano. Anche in Toscana, dove peraltro il nuovo Piano paesaggistico promette invece di fare ordine.

I decreti di imposizione del vincolo risalgono in genere agli anni ’60 (aree specifiche a macchia di leopardo e senza un disegno complessivo) e agli anni ’80 (vincoli su aree generiche: montagne, are boscate, corsi d’acqua ecc) e da allora rarissimi sono i casi di nuovi vincoli.

Quindi ci sono pertanto zone caratterizzate da un rilevante valore storico e ambientale e da una bellezza riconosciuta da tutti che non hanno il vincolo paesaggistico. Per rimanere nel territorio pratese si possono citare le colline di Carmignano e Poggio a Caiano, oppure la piana a Sud della città che pure conserva un’antica strutturazione agraria e segni della centuriazione romana, oppure i terrazzamenti delle aree della vallata del Bisenzio non coperte da boschi.

Ci sono invece zone in cui il vincolo paesaggistico, presente da molti decenni, non sembra abbia avuto un qualche effetto. A Prato si può citare il quartiere di Coiano, Viale Galilei, Santa Lucia, dove gli interventi degli ultimi 50 anni non sembrano diversi, come qualità paesaggistica, da quelli di altri quartieri.

E poi ci sono quelli che possono sembrare dei veri misteri come il vincolo imposto dal D.M.20/05/1967 su una fascia  di 300 m.di larghezza da entrambi i lati dell’autostrada Firenze-Mare. Per saperne i motivi occorre leggere il decreto “...la zona predetta ha notevole interesse pubblico perché rappresenta un pubblico belvedere verso l’anfiteatro collinare e montano, in quanto dalla medesima si gode la visuale di celebri monumenti, quali le ville medicee di Petraia, Castello ed Artimino, di antichi borghi fortificati come Calenzano, Montemurlo, cui nomi ricorrono nella storia della toscana, nonché distese di boschi di pini che accompagnano il viaggiatore offrendogli la vista di un quadro naturale quanto mai suggestivo…

Quest’ultimo vincolo fa riflettere sull’efficacia del vincolo paesaggistico che per l’autostrada è in vigore da cinquant’anni, mi sembra di poter dire “senza grandi risultati”.
Dunque possiamo concludere dicendo che il vincolo paesaggistico non serve a niente?

Annunci