Interporto cambia il progetto

Il progetto di ampliamento dell’Interporto della Toscana centrale è stato modificato in corso d’opera o meglio durante il procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale in corso presso il Ministero dell’Ambiente.

Il motivo di tale modifica è stata l’incompatibilità del vincolo archeologico con la previsione di una cassa di laminazione idraulica su una porzione dell’area interessata al progetto. Tale area è sottoposta a vincolo archeologico e con tutta probabilità contiene importanti resti della città etrusca.
Il bacino di esondazione è reso necessario dalle modifiche al reticolo idraulico e dalla realizzazione dei capannoni ad una quota rialzata sul piano di campagna , con volumi di esondazione da compensare.

interporto3Su tale aspetto avevo presentato una specifica osservazione nell’ambito del procedimento di Via. Ora il progetto modificato in fretta e furia, sposta la cassa di laminazione fuori dal vincolo archeologico, anche al costo di rinunciare ad un palazzotto direzionale.

interporto modificatoNaturalmente tale modifica sarà senza dubbio dovuta a discreti interventi della Soprintendenza e non certo alle osservazioni di un cittadino, ma rimane comunque la soddisfazione di aver adempiuto al dovere civico di aver segnalato un grave errore.

La modifica al progetto risolve ora tutti i dubbi sull’ingiustificato ampliamento? Certamente no, visto che rimangono i gravi dubbi sull’effettiva utilità economica dei nuovi capannoni e sulla capacità della società Interporto di saper realizzare gli obiettivi di intermodalità e di razionalizzazione dei trasporti.

 

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