Un Consiglio Comunale timido

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foto dal sito del Comune

Il Consiglio Comunale di Prato ha approvato il nuovo statuto della Società della Salute. A Novembre ne ha nominato il nuovo direttore.
Sono state occasioni perse per ripensare il ruolo e la presenza di tale istituzione alla luce del pronunciamento di organi superiori:

  • La Corte Costituzionale ha decretato  l’illegittimità delle società della Salute (ci sono solo in Toscana) a causa della loro forma consortile, che mette insieme Comuni e Aziende Sanitarie locali (è poi recentemente intervenuto un decreto salva consorzi).
  • La Corte dei Conti ha posto forti dubbi sulla loro utilità a fronte di costi di gestione rilevanti.
  • Il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno che auspica il “superamento delle società delle salute”.

Invece, nonostante tali istituzioni siano  in fase sperimentale da ormai un decennio senza arrivare ad una vera operatività, le società della salute sopravvivono a tutto sotto l’ala del loro ideatore: l’attuale e  futuro “governatore” della Toscana.

Evidentemente il Consiglio Comunale, con l’eccezione del M5S, e la Giunta, rifiutando di mettere in discussione un ente inutile e privo di operatività,  hanno dimostrato un certo timore a mettersi contro Enrico Rossi. Sanno bene che la Regione, fuori dalle spese correnti,  non funziona secondo principi di programmazione ma bensì secondo le logiche dell’elargizione. Quando vuole il “governatore” sui problemi delle varie comunità toscane “ci mette milioni” e  su questi milioni promessi Prato ci conta e non ci vuole inimicarsi il nuovo granduca.

La stessa prudenza mi sembra di vederla anche verso il Premier di Rignano,  l’altro potente toscano.

Vorrei dunque aggiornare il giudizio dato da Liber@mente Prato che ipotizzava l’incertezza come caratteristica principale di questo primo anno di mandato della nuova amministrazione. Non si tratta tanto di indecisione sul da farsi, quanto di “timidezza” che si estende dalla Giunta al Consiglio e purtroppo alla città.

Come spiegare altrimenti la rinuncia di candidare il Metastasio a Teatro Nazionale per paura di una figuraccia?
Come giudicare l’esitazione del Consiglio, della Giunta e del Sindaco verso azioni dirette contro la realizzazione del nuovo aeroporto di Firenze, che pure si dice di avversare (timidamente) ?
Come giustificare il silenzio sulla la rovina delle Cascine medicee, senza chiedere conto al “governatore” Rossi della sua promesso di intervenire nell’acquisto mettendoci un tot di milioni?
Come valutare l’appoggio (timido e silente) dato dall’Amministrazione alla richiesta di ingrandirsi di un ente fortemente indebitato e dalla dubbia utilità come Interporto?

Sindaco, Giunta e Consiglio, “timidi” dunque, e che la Società della Salute sopravviva. Del resto mica sono  soldi del Comune quelli che si sprecano!

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