La politica degli spiccioli (1)

In questi giorni si legge di un giovane e promettente consigliere comunale che si allena per impegni politici maggiori proponendo il taglio di un gettone per ciascun consigliere al fine di recuperare  ben 2.880 euro lordi per riparare i danni del forte vento che ha investito la città.

A seguire, in una irrefrenabile gara a chi riesce a lanciare il petardo più grosso contro i costi della politica, una consigliera ribelle propone  il taglio delle riunioni di commissione. Il M5S propone un taglio del 20% delle indennità spettanti al Sindaco, Vice Sindaco e agli Assessori, sbagliando però i conti. E poi proposte eterogenee di  “gettone a tempo”, “dimezzamento del gettone”, “tetto ai gettoni”, ecc.

Bravi! si vede che gli sforzi fatti per trovare idee nuove per risparmiare i soldi pubblici, sono sinceri  e per niente strumentali. Se le proposte matureranno i frutti saranno copiosi e gli euro pubblici risparmiati e destinati ai bisognosi saranno sicuramente centinaia e centinaia.

Tuttavia vorrei suggerire dopo tali utili esercizi, di dedicarsi a voci più corpose del bilancio comunale sulle quali forse si può operare tagli più importanti e significativi.

Ecco un breve elenco di belle spese su cui il Consiglio Comunale, e in particolare le opposizioni, potrebbero indagare per scoprire se è possibile risparmiare qualche migliaio di euro:

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seconda puntata: La politica degli spiccioli (2)

terza puntata: La politica degli spiccioli (3)

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