Falso (2)

In attesa di poter vedere il vero e definitivo progetto del nuovo aeroporto di Firenze, continuiamo a vedere tutte le incongruenze e falsità condensate nel cosiddetto master plan. 

nuovo masterplan falso

Per la prima puntata si rimanda al seguente post:
Falso (1)

 

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Alberi e laghetti

boschettoIl master plan prevede la rinaturalizzazione di una porzione dell’attuale pista.
Viene rappresentata un’area verde boscata.

Tale previsione sarà nei fatti falsa e irrealizzabile, senza contare i costi necessari a rimuovere le migliaia di metri cubi di inerti e asfalto che costituiscono il rilevato della pista.

Il vero ostacolo a creare un’area boscata e tanto meno un’area umida si trova nella normativa tecnica relativa agli aeroporti ed in particolare nelle competenze ENAC.
L’art. 711 (Pericoli per la navigazione) del Codice della navigazione afferma che “... sono soggette a limitazioni le opere, le piantagioni e le attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione delle opere, le piantagioni e l’esercizio delle attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea sono subordinati all’autorizzazione dell’ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea“.

cassa d'espansioneDunque Enac non potrà e non vorrà autorizzare la piantumazione di un boschetto  così vicino alla pista, con il pericolo che diventi il rifugio per i numerosi uccelli presenti nell’area (storni, aironi ecc) oppure di migratori  tenuto conto che l’aeroporto “intercetta un’area di passaggio migratorio anche con possibili ripercussioni con la sicurezza del volo” (fonte: parere NURV della Regione Toscana).
Allo stesso modo non è pensabile che vengano realizzate nelle vicinanze dell’aeroporto nuove zone umide che possano attirare l’avifauna, tra cui i numerosi gabbiani presenti.
Assai critica sarà dunque la realizzazione delle aree di laminazione necessarie per la compensazione idraulica e sarà sicuramente impossibile recuperare le aree naturali eliminate dalla realizzazione dell’aeroporto. A tal proposito risulta assai difficile comprendere cosa intenda il masterplan per interventi  di “Riprotezione bacini naturalistici e di laminazione”.
Se intende oasiche occorre reperire analoghe superfici rispetto alle aree che verranno eliminate allora non si capisce dove possano essere posizionate, certamente non vicine all’aeroporto: ENAC, al momento giusto, lo impedirà.
Forse Enac potrebbe anche ordinare lo spostamento delle aree umide che sopravvivessero alla realizzazione dell’aeroporto (oasi di Focognano) in ottemperanza all’art. 714 (Abbattimento degli ostacoli ed eliminazione dei pericoli).

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Un ponte troppo corto

ponte masterplanTra le opere di contorno all’aeroporto c’è un nuovo ponte che permetta al raccordo autostradale di scavalcare il Fosso Reale nel suo nuovo corso dopo lo spostamento.

Tale ponte per superare gli alti argini del fosso deve alzarsi almeno 8,5 metri dal piano (fonte ordine ingegneri di Prato)
Occorre dunque progettare e rifare un tratto di autostrada  che superi in salita tale dislivello.
Lo spazio che il master plan destina a tale modifica, dal lato Firenze, è di circa 100 metri fino alla mezzeria del ponte, in quanto viene salvaguardata la presenza di due distributori di carburanti con autogrill .
Tale tratto è assolutamente insufficiente per evitare che il ponte costituisca un dosso con pendenza eccessiva e quindi per superare il dislivello assicurando una visibilità a norma per gli automobilisti e pertanto questo costituisce una vera falsità: lo spazio necessario è  circa 3 volte di più e quindi, se la posizione del nuovo Fosso Reale verrà confermata, i due distributori e gli autogrill dovranno essere ristrutturati ovvero demoliti e riposizionati chissà dove. Possiamo solo immaginare i costi dell’intervento e i risarcimenti milionari che pretenderanno Agip, Autostrade per l’Italia (Benetton) e la società di gestione degli autogrill (gruppo Cremonini).

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