Varvarito e il casello autostradale di Prato Centro

Nell’ambito dell’annosa vicenda Varvarito, l’Amministrazione Comunale ha previsto un’area di trattamento di rifiuti inerti a Prato centro. Chiaramente non nel centro storico, ma nel centro territoriale, all’incrocio delle principali direttrici di traffico Nord-Sud e Est-Ovest. come tale è un punto di  intenso traffico, visto che ci passa anche l’autostrada. Così tutti, pratesi e viaggiatori, potranno comprendere come nel baricentro del proprio territorio, in un punto di grande visibilità, la città decide di localizzare una delle attività più importanti: il trattamento dei rifiuti inerti.
Nello stesso punto gli strumenti urbanistici (Piano di coordinamento territoriale della Provincia e Piano Strutturale del Comune) hanno previsto il terzo casello autostradale: quello che verrebbe denominato  appunto “Prato Centro“.

varvaritoNon si capisce come si possa fisicamente conciliare un casello autostradale con un’area occupata da mucchi di terra polverosa e sassi da frantumare e setacciare. Se anche il casello vero e proprio venisse realizzato a Nord, gli svincoli necessariamente impegnerebbero entrambi i lati dell’autostrada e interesserebbero anche l’area a Sud,  e dunque la realizzazione delle rampe di entrata e uscita sarebbe pesantemente condizionata o impedita dalla presenza dell’impianto di trattamento delle terre di scavo.

Se anche l’attuale Amministrazione Comunale, comprensibilmente, crede poco alla realizzazione del terzo casello, non si può forzare le previsioni urbanistiche impedendo in anticipo che si possano realizzare.

 

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