I misteri dell’acqua in Toscana : i fontanelli

L’acqua del rubinetto in Toscana è ottima: così ci dicono costose  e ripetute campagne informative.

ACQUA DEL RUBINETTOCosì ci dicono anche i risultati delle analisi consultabili sui siti delle aziende erogatrici.
Per esempio Publiacqua,  al link http://www.publiacqua.it/qualita/geolocalizzazione mi dice che l’acqua del mio rubinetto è ottima e abbondante, per niente dura (15°F) senza inquinanti e soprattutto con un residuo fisso di soli 227 mg/l: quindi è oligominerale.
Il residuo che si forma nell’acqua che, come al solito dimentico mentre è a bollire per il the, mi fa però dubitare di tale caratteristica.

Altri dubbi vengono dal constatare che i dati forniti sono il risultato di medie semestrali, sono vecchi di un anno e non forniscono i valori di  boro, cloriti, fluoro, nichel, selenio, trialometani, tricloroetilene, vanadio, amianto, elementi microbiologici, ecc., che pure devono essere cercati nelle analisi.

Ma il dubbio più grande è questo: se l’acqua del rubinetto ha così tante qualità, perché si continua a realizzare fontanelli ? Ormai il centinaio di fontanelli di Publiacqua sparsi su tutto il territorio delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, rappresenta un’infrastruttura territoriale importante e un investimento rilevante da parte dell’azienda (30-50 mila euro ciascuno). Non mi direte che si sono spesi milioni di euro al solo scopo di regalare l’acqua gassata ai felici cittadini!

acqua-pubblica-292x300Qualche sospetto viene: forse l’acqua del rubinetto non è così perfetta? Forse ci si appresta a peggiorarne la qualità allo scopo di limitare i costi di depurazione e i cittadini saranno costretti a rifornirsi per uso alimentare al fontanello come nell’Ottocento? Forse presto pagheremo l’acqua del fontanello?

 

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