Un esempio di trasparenza (ASM)

Con il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, è stato affermato il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale alle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni. Tra molte difficoltà le amministrazioni locali stanno cercando di adempiere ai loro obblighi, ma ci sono lacune che risaltano. Una di queste è ASM, la più importante società partecipata del Comune di Prato. Le informazioni relative a “Ambiente, Servizi e Mobilità” sono  sempre insufficienti. Vediamo come esempio le partecipazioni di ASM in altre  società e in particolare la controllata “Programma Ambiente spa”. Sul sito del Comune nessun accenno sull’esistenza e sulle attività di detta società, nessuna informazione sugli organi societari e nessun link aziendale. Per l’Amministrazione Comunale “Programma Ambiente” non esiste, anche se, per tramite di ASM, ne possiede praticamente il 100%. Qualche informazione in più nei meandri del sito di ASM dove si reperisce la composizione del consiglio di amministrazione e poco altro. Dal sito aziendale, senza alcun link dai siti istituzionali, veniamo a conoscenza che “Programma Ambiente spa” si occupa prevalentemente di rifiuti pericolosi e che gestisce un sito di stoccaggio a Campi Bisenzio, proprio in corrispondenza alle rotte degli aerei che che atterreranno e decolleranno dal nuovo aeroporto. stoccaggio-rifiuti-pericolosi (1)Niente di male, tutto a norma; ma tuttavia, come cittadino, vorrei che l’Amministrazione comunale fosse consapevole di possedere un’azienda che tratta, trasporta e smaltisce rifiuti pericolosi e si preoccupasse di avere tutte le informazioni in merito. Dal sito di “Programma Ambiente spa” si trae anche l’informazione che, oltre alla fantomatica “Programma Ambiente Libya” esiste un’ulteriore società la “Programma Ambiente Apuane spa” che gestisce una discarica a Montignoso, non lontano da Cinquale e Forte dei Marmi. Nessun altra informazione; nessun link, nessun sito aziendale; nessuna notizia in merito all’azienda, neppure ovviamente sui siti di ASM o del Comune di Prato. Per sapere qualcosa di più ci si deve rivolgere ai cittadini di Montignoso e al M5S che da anni stanno combattendo contro questa discarica ricavata in una vecchia cava in cui vengono scaricati rifiuti pericolosi ed in particolare materiali contenti amianto. Si viene così a sapere che ASM  possiede circa il 70% di “Programma Ambiente Apuane” e che gli altri soci sono anonimi, rappresentati da una fiduciaria. Nessuna informazione reperibile sugli organi sociali, sui bilanci, sugli amministratori, nominati presumibilmente da ASM. Sulla discarica molti dubbi: mancati campionamenti sulle acque superficiali, dubbi e contraddizioni nell’iter autorizzativo, interrogazioni parlamentari, sforamento dei parametri di legge relativi al triclorometano in falda, vicinanza all’area protetta del lago di Porta, rilevazioni di diossina, irregolarità nella gestione della discarica. Da notare che la società di gestione della cava ha un debito di più di 500.000 euro con il comune di Montignoso. Dunque riassumendo: il Comune di Prato gestisce, tramite ASM, tramite “Programma Ambiente, tramite “Programma Ambiente Apuane”, insieme a soci che non è dato conoscere, una discarica pericolosa in Versilia. Un sito che, viste le criticità ambientali evidenti a chi conosca anche minimamente i luoghi, non mancherà in futuro di manifestare problemi,  con probabili danni ambientali, con possibili spese di bonifica e contenziosi. discarica-ok-1Ma tutto questo Biffoni lo sa? Di sicuro non lo sanno molti cittadini, visto che in città le uniche segnalazioni fatte dal M5S sono passate sostanzialmente inosservate e visto che per “Programma Ambiente Apuane spa” , società controllata dal Comune di Prato, le norme sulla trasparenza amministrativa non sembrano trovare applicazione.

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