L’assessore Anna Marson (Democrazia in Toscana)

Molte decisioni urbanistiche  vengono prese in sedi non propriamente istituzionali.  In Toscana succede spesso che importanti decisioni arrivino in consiglio comunale e non si possano discutere. E non si sa dove siano state prese, come siano maturate”.

18527092Così affermava l’ assessore Marson riferendosi alle politiche urbanistiche dei vari comuni toscani e probabilmente in molti casi aveva ragione.
Oggi però dovrebbe aggiornare la sua  grave dichiarazione tenendo conto della vicenda del nuovo aeroporto che da assessore regionale  all’urbanistica avrà avuto modo di seguire da molto vicino.

Anche rispetto all’aeroporto le decisioni sono state prese in sedi non propriamente istituzionali. Prima di deliberare ci sono state riunioni di amici di gioventù, tavoli di concertazione extra istituzionali, contatti riservati con investitori esteri, improvvise vendite di azioni, audizioni private con Enac.

Anche per l’aeroporto le decisioni sono arrivate in Consiglio Regionale senza la possibilità di essere discusse, con i consiglieri che non hanno potuto approfondire nessuna delle criticità e con il presidente della Regione che ha minacciato dimissioni e elezioni anticipate in caso di mancata approvazione.

Anche l’assessore Marson  ha dunque dovuto fare i conti con i compromessi della politica:  accettare di essere esclusa dalle decisioni e tacere su una scelta che non condivideva, come aveva dichiarato ancora nel 2012  tra aspre critiche.

Da allora ha sopportato polemiche, insulti, velate minacce.  Ha dovuto accettare il nuovo aeroporto senza trarne le conseguenze, pur di portare in fondo un PIT e una legge urbanistica che potrebbero avere vita breve sotto attacchi concentrici sempre più numerosi.
Ne sarà valsa la pena?

Amici di gioventù

 

Annunci