Dogane a Vernio

Nel 1814 essendo stata definitivamente abolita la contea di Vernio, con il riordino post-napoleonico, furono tolte le dogane tra il Granducato e il territorio di Vernio.  Cadde così in disuso l’edificio della dogana posto sulla strada da Prato a Vernio, presso il confine tra le due entità statali nella località ancora oggi detta La Dogana, e destinata a controllare il transito  e all’esazione di dazi sulle varie merci dalla parte del Granducato.
Da notare che il confine, documentato dal toponimo “Le Confina” si trovava a circa 700 metri più a Nord e che un’analoga struttura doganale si doveva trovare anche sul territorio della Contea.

La_DoganaL’edificio esiste ancora e si trova attualmente nel territorio di Cantagallo. Non è visibile dalla SR 325 perché in quel tratto la strada ha subito una variazione e non passa più davanti alla “dogana”. Evidentemente il percorso fu variato per evitare l’eccessiva pendenza.
L’edificio, pur trasformato,  conserva il carattere austero che possiamo osservare anche in altri edifici pubblici del XVIII dello stesso genere.
Lo caratterizza il piccolo ma massiccio portico destinato alle operazioni d’ispezione da parte del personale doganale a ridosso della strada, che ora appare una stradina di campagna, ma che allora rappresentava una delle arterie più importanti del territorio.

doganaInsieme a quella sulla strada Prato-Vernio, furono abolite anche altre dogane, come quella in località Magona tra Vernio e Barberino, di cui ancora rimangono i ruderi. Nel frattempo ,anche a seguito della legge del del 1791 che aveva aboliva tutte le dogane interne, furono riorganizzate quelle sul confine del Granducato che per quel che riguarda il territorio pratese comprendeva:

  • la dogana di Lentula, nella comunità di Cantagallo;
  • la dogana di Cavarzano (Cavarsano) nella comunità di Cantagallo istituita dopo la riunione della Contea di Vernio alla Corona Granducale,  sulla strada che  collegava Vernio con la valle della Limentra;
  • la dogana di Montepiano (Monte Piano) nella comunità di Vernio.

Ma di queste parlerò un’altra volta, così come di altre località del territorio che portano il nome di Dogana che testimoniano il carattere di confine dell’Appenino, ma anche la sua storia di transiti e commerci.

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