Compensazioni

“Il “governatore” Rossi da diversi anni annuncia tutto felice: “Daremo vita ad una grande area verde”, il “più grande parco agricolo d’Europa”. Poi certo ci saranno un inceneritore e un nuovo aeroporto che diventerà un ostacolo di 4 km di traverso nel territorio, ma Rossi ha previsto opere di mitigazione dell’impatto ambientale e opere di compensazione. Ci saranno “boschi” per tutti, ci saranno tramvie per Campi, per Sesto e per tutti, tranne Prato che per i suoi disagi sarà invece ricompensata con ben altre opere.
Peccato che Rossi abbia dovuto rinunciare a regalare alla città laniera la bretella Signa – Prato che tanto entusiasmo aveva destato negli imprenditori pratesi che credono sempre di poter risolvere la propria crisi con nuove infrastrutture e non cercando nuove idee e nuovi mercati.
Dunque il governatore per Prato ha dovuto ripiegare su altre compensazioni:

  • Mega sconto sul prezzo dell’area dell’ex ospedale di Misericordia e Dolce; un’area originariamente di proprietà comunale che oggi potrà essere riacquistata a prezzo stracciato.
  • Promessa di regalare alla città dei ruderi delle Cascine medicee, acquistate a prezzo di saldo.
  • Aiutino economico per assumere qualche vigile urbano da aggiungere agli ispettori inviati a vigilare sui magazzini cinesi.
  • Un po’ di soldi in ordine sparso:  2 milioni di euro per il Pecci, 2 milioni di euro per comprare un terreno dell’Interporto a Gonfienti, dove provare a scavare per trovare qualche altro reperto archeologico poi da abbandonare.

Enrico_RossiCosa concludere ?
Rossi utilizza la “compensazione” come strumento principale  di governo. La Solvay produce danni ambientali? Rossi promette ai comuni inquinati 80 mil. di fondi europei. La geotermia è mal digerita dagli abitanti dell’Amiata? Rossi arriva con una borsa di denari. Il Mugello si lamenta di dover dare via l’acqua di Bilancino? Rossi offre indennità.
Si tratta, più in generale, di un vero sistema di governo costituito dalla concessione di finanziamenti vari, annunciati durante visite lampo nei vari comuni toscani, sanciti da accordi di “programma” e destinati alle più varie finalità.
Nelle dichiarazioni del “Governatore” si trovano spesso espressioni come ” Noi mettiamo 50 milioniC’è il nostro impegno a mettere 20 milioni … noi ne mettiamo una quarantina …. ci mettiamo come Regione 60 milioni ….Ci abbiamo messo 20 milioni…”

Ogni finanziamento sembra slegato da programmi e frutto di scelte episodiche.
Si tratta chiaramente di un sistema di governo che, in una ininterrotta campagna elettorale, sostituisce l’elargizione una tantum (tipica del sovrano) alla programmazione (tipica di un’amministrazione democratica).

Dunque era prevedibile che davanti  agli enormi problemi causati da inceneritore e aeroporto, il “Governatore” abbia pensato per tempo alla compensazione con un piatto di lenticchie destinato agli abitanti della Piana e Prato.

Meno scontato che il governatore voglia sminuire il Parco agricolo della Piana relegandolo a misura compensativa, negandone la natura strutturale e strategica.

 

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