Gemelli diversi

Inceneritore e aeroporto nasceranno insieme, uno all’insaputa dell’altro.

Questo perché se uno fosse già esistente l’altro avrebbe molti più ostacoli nella sua realizzazione. Sembra molto più conveniente procedere parallelamente, facendo finta di ignorare le reciproche interferenze e soprattutto l’accumulo di fattori inquinanti. Ma come sappiamo è la somma che fa il totale e il risultato lo vedremo solo a cose fatte.

Se l’aeroporto già esistesse, l’inceneritore non potrebbe essere costruito. La sua torre di 70 metri a poco più di centro metri dal confine aeroportuale non sarebbe lontanamente ipotizzabile. Invece i promotori di Q-thermo hanno potuto dichiarare che l’aeroporto (quello attuale) è molto distante e quindi non ci sono interferenze.

07-case-passerini2Se l’aeroporto già esistesse la valutazione di impatto ambientale (VIA) sull’inceneritore di case Passerini, che già evidenzia una situazione “difficile”, avrebbe dovuto tener conto anche dell’impatto dell’aeroporto.

Al contrario se l’inceneritore già esistesse la valutazione del futuro aeroporto dovrebbe tener conto del livello di inquinamento conseguente; invece probabilmente ignorerà completamente la questione: tanto l’inceneritore ancora non esiste.

Se l’aeroporto già esistesse in ampie fasce intorno alla pista (vedi planimetria sotto) non sarebbe possibile realizzare impianti pericolosi, centri commerciali, insediamenti ad elevato affollamento, distributori di benzina, “attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale” come l’inceneritore.

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Se l’aeroporto già esistesse non sarebbe possibile realizzare il nuovo stadio nell’aera Mercafir, proprio perché impianto ad elevato affollamento.

Ma l’aeroporto, l’inceneritore, lo stadio, la terza corsia autostradale, la lottizzazione Unipol di Castello, ancora non ci sono, procederanno insieme nella loro gravidanza e nasceranno insieme come gemelli diversi.

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