Alberi sbagliati

L’uso disinvolto dei dati quantitativi del verde pubblico, che immancabilmente risultano soddisfacenti, si accompagnano alla scarsa attenzione alla qualità.

Il primo segno di questa è  la mancanza di cura che caratterizza gli interventi,  anche molto recenti, nella scelta della posizione e del tipo di essenza per gli alberi che costituiscono l’elemento essenziale del verde pubblico, con il ruolo di schermare il sole, il vento, la polvere, l’inquinamento e i rumori. Ma tale scelta è fatta in modo casuale o secondo mode senza fondamento, oppure considerando solo il risparmio economico.

Così vediamo alberelli posizionati in modo tale da non poter assicurare una qualche ombra sulle panchine o sui giochi e neppure sulle autovetture parcheggiate.

Frequente è l’uso di alberi che trasudano resina. Inutile sperare in qualche attenzione all’utilizzo di piante a basso contenuto allergenico. Nessuna attenzione alle caratteristiche di crescita della pianta  e del suo apparato radicale. frequente l’impianto senza adeguata area di drenaggio.abbattimenti_caiomario-pioppo

Vanno per la maggiore i cosiddetti pioppi cipressini cioè esemplari di pioppo nero, varietà italica. Si tratta di una pianta dal portamento slanciato ed elegante, a rapido accrescimento e di basso costo. Tuttavia trova il suo habitat nelle zone umide e nelle fasce fluviali ed è invece poco adatta al paesaggio rurale toscano (dove infatti non è presente) e agli ambienti urbani

alberi2I pioppi cipressini producono pochissima ombra (basta parcheggiare ai Gigli per capirlo).  Sono piante poco longeve e non sopportano le potature. Il loro apparato radicale  rimane piuttosto in superficie e nella ricerca d’acqua possono danneggiare le condutture. Sono molto sensibili ai periodi di siccità che causano danni permanenti:
Se piantate in filari troppo fitti, stentano a sviluppare radici estese e con il tempo tendono a perdere stabilità e a tale proposito qualche preoccupazione in futuro potrebbero darla i filari di qualche tratto della tangenziale di Prato, soprattutto in caso di vento forte.

alberiPerò sono tanto carini e costano poco e così continueranno a imperversare in ogni giardinetto pubblico della Toscana, invece che nelle zone  umide e nei parchi fluviali, dove invece vanno diradandosi.

Aggiornamento:
Nella tempesta di vento del 5/3/2015 molte di queste piante sono venute giù, proprio lungo la tangenziale ! 

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