L’azzardo dell’aeroporto

Il governatore Rossi ha deciso di consegnare a Eurnekian, l’intero sistema aeroportuale toscano permettendogli di avere  il pieno controllo su entrambi gli scali della Toscana.

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Pur di cedergli, a prezzi inferiori al reale valore, le azioni in mano alla Regione della SAT (società di gestione dell’aeroporto Galilei di Pisa) Rossi ha accettato di correre grandi rischi:

  • ha sfidato gli esposti alle procure e l’opposizione di comune e provincia di Pisa, oltre a tutte le associazioni e dei comitati che si oppongono alla svendita di un’azienda pubblica come l’aeroporto di Pisa che non ha debiti, produce utili e ha visto investimenti enormi da parte degli enti locali;
  • ha superato, ma solo momentaneamente, il giudizio del Tar sulla violazione del patto” parasociale che impedirebbe la vendita senza l’accordo con gli altri soci pubblici;
  • ha superato incertezze procedurali e  forti perplessità nel Consiglio regionale  e nella stessa Giunta dove all’approvazione della sesta e ultima decisiva delibera non hanno partecipato gli assessori Marson e Nocentini;
  • sta sfidando il rischio di causare un grave danno erariale se la Regione fosse chiamata a pagare dalla magistratura civile le penali dovute alla rottura del patto parasociale dei soci di SAT ( 35 milioni).

Tutta la confusa vicenda, ancora più offuscata dalla cortina fumogena della stampa locale, e soprattutto l’urgenza di chiudere questo affare, lasciano aperta la domanda  sul motivo per cui Rossi si assuma tali enormi rischi, politici e non solo.
Forse per garantirsi la ricandidatura, da parte di Renzi, per le Regionali del prossimo anno. Ma se anche fosse ricandidato, chi lo voterebbe?

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