L’ospedale fantasma

L’ospedale di Santo Stefano continua a rimanere un corpo estraneo alla città che stenta ad integrarsi nella percezione collettiva  Sarà colpa del trasporto pubblico ancora deficitario, della viabilità realizzata in ritardo, del rifiuto opposto da alcune parti politiche, dalle insufficienze della struttura realizzata ? Vediamo un esempio: il 3/4/2014 è stata approvata la variante al Piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile che norma le stazioni radiobase dei nostri cellulari. Nella planimetria allegata alla delibera di adozione del Piano non compare per niente il nuovo ospedale che dovrebbe invece essere puntualmente inserito nella pianificazione proprio perché sito sensibile insieme alle scuole. TELEFONIA Dunque l’ospedale è così fantasma da non essere stato considerato in uno strumento di pianificazione che doveva specificatamente tener conto della sua presenza, per verificare alche la compatibilità con le antenne esistenti vicine, di cui una realizzata proprio in via provvisoria in attesa di verifiche che evidentemente non sono state svolte. Non che questo cambi molto vista al selva di antenne che ci circonda, comprese le 24 nuove, che si prevede di realizzare nei prossimi 3 anni.

Non resta che sperare che il nuovo ospedale arrivi a una funzionalità tale da far dimenticare la difficile partenza e ugualmente sperare che l’amministrazione comunale, con la nuova Giunta, metta in campo ogni mezzo per favorire l’integrazione dell’ospedale, senza, per esempio, dimenticare di inserirlo nel Piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile.

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